Egitto

Storia

L’Egitto è una nazione della storia e dalle tradizioni millenarie che sprofondano nella notte dei tempi quando, gli Egiziani dell’Antico Egitto erano i depositari della cultura, della civiltà e della scienza antica, superando di varie lunghezze gli altri popoli contemporanei.
Terra dei gloriosi faraoni, contesa da politici, guerrieri e conquistatori, l’Egitto è oggi un importante meta turistica non solo per le sue bellezze storiche, ma anche per le sue spiagge dalla sabbia bianca e dal mare cristallino che vedono in Marsa Alam e Sharm- el- Sheik le mete preferite dai turisti. Coperto per la maggior parte dalle sabbie del Sahara, l’Egitto presenta un clima desertico che lo rende “caldo” per quasi tutto l’anno. Dal punto di vista gastronomico, l’Egitto ha una cucina fortemente influenzata dalle tradizioni culinarie mediterranee e mediorientali dalle quali ha preso spunto per dare vita ad una tradizione varia e saporita.

Ricette e tradizione

La cucina Egiziana è il frutto della mescolanza tra le popolazioni arabe e mediterranee che l’hanno dominata nel corso dei secoli, dal tempo dei faraoni ad oggi. Fondamentalmente la sua gastronomia si basa su quello che la terra riesce a produrre e sull’allevamento di bestiame, in particolare ovini, bovini e pollame.

Elemento fondamentale nella cucina Egiziana è sicuramente il pane, la famosa “pita” che accompagna praticamente ogni pietanza e che, spesso, sostituisce le posate. Altri alimenti principali sono sicuramente la verdura ed i legumi in quanto il prezzo della carne è troppo alto e ben pochi possono permettersela. Molto utilizzate sono le fave con le quali vengono preparati moltissimi piatti tipici: le “felafel” (polpettine fritte speziate di fave bianche), i “fuul” (fave bollite), la “crema di fave” (con la quale si farcisce la pita), la “zuppa di fave”, il “ful ahdar bel laban” (a base di fave bollite e condite con menta ed un particolare yogurt all’aglio), ed un piatto tipico preparato con le fave bollite e condite con succo di limone, olio d’oliva, pepe, sale e cumino (spezia tipica Egiziana).

Altri piatti tipici a base di verdure sono: la “molokhiyna” (una zuppa fatta con le omonime foglie), il “baba ghanouj” (purea di melanzana) ed il “wal tom” (melanzane fritte e condite con aceto ed olio profumato all’aglio). Caratteristici della gastronomia Egiziana sono gli aperitivi che precedono sempre pranzo e cena, chiamati “mezze”. Solitamente i “mezze” vengono accompagnati dal pane che può essere la “pita” o un particolare pane ricavato da una farina molto grossolana e “grezza”.

Tra i principali antipasti troviamo i “sambousek” (una sorta di raviolo fritto e ripieno di carne o formaggio), i “turaci” (cetrioli e rape messi sotto aceto), i “felafel” (polpette di fave), ed i “fila” (degli involtini di sfoglia ripieni di carne e formaggio). Un occhio di riguardo va riservato sicuramente alle innumerevoli salse Egiziane che, solitamente, accompagnano le pietanze o vengono spalmate nella “pita”. Tra le principali ricordiamo l’ “humus” (una sorta di crema di ceci) e la “thina” (una salsa di semi di sesamo, aglio ed olio d’oliva). Nonostante l’Egitto si affacci sul mare, la gastronomia non presenta molti piatti a base di pesce. I pesci più comunemente pescati sono i granchi, i calamari, le sogliole, le acciughe ed i calamari che vengono cotti alla brace o, in alternativa, fritti. Il consumo di carne è molto più diffuso anche se, a causa dell’elevato costo, non viene mai mangiata da sola e si prediligono carni più “povere” come quelle di montone ed agnello che vengono cotte alla brace ed accompagnate con verdure.

Ovviamente, essendo l’Egitto un paese di religione Islamica, la carne di maiale è completamente messa al bando. Le ricette principali sono: il “kebap” (ormai famoso anche in Italia come nel resto del mondo), il “kalauwi” (fegatini fritti con contorno di verdure), il “kofta meshweya” (ottimi spiedini di agnello con prezzemolo e cipolla) ed il “warak enab” (delle foglie di vite arrotolate e farcite con carne d’agnello macinata). Di grande importanza è anche la produzione Egiziana di frutta di ottima qualità, tra cui spicca sicuramente il “dattero”, tipico prodotto del deserto.

Dolci

I dolci sono, senza dubbio, un tassello fondamentale nella gastronomia Egiziana che da sempre si è soffermata particolarmente sulla realizzazione della cosiddetta “piccola pasticceria”.

Dolce nazionale, che condivide con la Grecia, è il “baklava”, un pasticcino a base di pasta sfoglia , farcito con pistacchio e granella di noci e letteralmente imbevuto in uno sciroppo zuccherino. Altri dolci tipici sono: il “konafa” (fili dolci ricavati da una pastella), l’ “om mal” (a base di pasta sfoglia uva passa e noci e farcito con panna dopo esser stato cotto al forno) ed il “muhalabiya” (una delicata crema al latte impreziosita da mandorle tritate e noce di cocco).

Vini e bevande

Le bevande più amate nelle città Egiziane sono sicuramente il caffè ed il tè. Il caffè è molto popolare nella versione “ahwua”, importata dai Turchi, che prevede un aggiunta di cardamomo che rende il caffè particolarmente amarognolo.

Il tè, invece, è solitamente abbastanza scuro e viene servito con molto zucchero. Alternativa al tè è il “karkadè” un tipico infuso ottenuto dai fiori dell’ibisco. Altrettanto diffusi sono i succhi e le spremute ottenute dai frutti locali di stagione. Nonostante gli Egiziani non amino bere alcolici (anche a causa della loro religione), nel paese esistono alcune produzioni di vino, tra cui ricordiamo l’ “Omar Khayyam”, il “Rubis d’Egypte” ed il “Cru des Ptolemèes”. Anche la birra vede la sua rappresentante Egiziana della locale “Stella”, con una gradazione molto bassa. Altra produzione importante è quella dei liquori locali tra i quali menzioniamo: lo “Zabib” (ottimo liquore all’anice) e l’ “Araqi” (distillato di dattero).

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