Errori e rimedi
Un vecchio detto popolare recita: “ non tutte le ciambelle riescono col buco”, ed allo stesso modo, può capitare che malgrado la buona volontà, il risultato del nostro lavoro non sia dei migliori. Errori quindi, se ne possono sempre fare ma di solito si tratta di danni reversibili a cui si può ovviare con qualche piccolo accorgimento. Se la marmellata e la gelatina dopo 24 ore dall’invasamento appaiono ancora troppo liquide, non dovete fare altro che rimetterle a cuocere
aggiungendo un po’ di pectina o gelatinizzante. Se il liquido di conservazione, o la conserva stessa, fermentano ed il prodotto prende un disgustoso sapore acido, significa che sono stati adoperati frutti o verdure troppo acquosi per cui c’è una sovrabbondanza d’acqua.
In questo caso, se si tratta di marmellate ed affini, basterà rimettere la preparazione sul fuoco e farla asciugare
ulteriormente; se si tratta di verdure, bisogna invece scolarle, procedere all’essiccazione e ripetere dal principio il procedimento di preparazione ed invasamento. Se una confettura o una marmellata, dopo un mese di conservazione nel vasetto tendono a cristallizzarsi, conviene cuocere nuovamente il composto aggiungendo durante la cottura due cucchiai di aceto o il succo di un grosso limone.
Se notate che sulla superficie del liquido di conservazione o sulle conserve dolci si è venuta a formare una leggera muffa, significa che non avete
conservato i contenitori in un luogo adatto, magari poco areato e umido. In questo caso, aprite i vasetti, togliete la muffa con un cucchiaio e quando l’avrete asportata completamente, versateci sopra la paraffina che avrete fatto ammorbidire su fiamma bassa, formando un dischetto che copra completamente la superficie della
conserva. Durante la prima settimana di conservazione, è consigliabile controllare quotidianamente i barattoli per accertarsi che non si formino all’interno processi fermentativi. Vene potete accorgere perché verranno a galla delle bollicine ed il liquido apparirà torbido.

Non c’è molto da fare per salvare il contenuto se non aprire il vaso, sentire l’odore e solo se la fermentazione è all’inizio, mettere a bollire ilprodotto e consumarlo subito. Ma se l’odore è forte ed il sapore sgradevole, non esitate a buttare via il tutto: avete sbagliato in qualche punto della preparazione e la prossima volta dovrete prestare maggiore attenzione.




