Congelamento o surgelamento
E’ risaputo che il miglior modo per gustare i funghi sia quello di mangiarli freschi.Ma se ne avete talmente tanti da non poterli mangiare tutti nel giro di pochi giorni, bisogna per forza ricorrere a qualche sistema di conservazione. La surgelazione, come la congelazione, è una tecnica pratica e veloce per conservare gran parte degli alimenti, compresi i funghi, che però, bisogna dirlo, perderanno parte del loro sapore .
Ci sono però alcune cose da sapere:
- è sempre meglio cuocere brevemente i funghi prima di congelarli o surgelarli, magari assieme a dell’aglio e del burro (l’olio col freddo irrancidisce facilmente). Lasciate che durante la cottura a fuoco vivo i funghi rilascino la propria acqua di vegetazione, dopodiché toglieteli dal fuoco e divideteli in contenitori o sacchetti per il freezer, meglio se in singole porzioni. Quando dovrete utilizzare i funghi, poneteli direttamente sul fuoco senza sgelarli e ultimate la cottura.
- se proprio volete congelare i funghi crudi, puliteli per bene da ogni traccia di terra: se necessario lavate i funghi velocemente sotto l’acqua corrente e poi asciugateli con un panno morbido e pulito, quindi avvolgeteli nella pellicola o nella stagnola prima di congelarli. Quando deciderete di utilizzare i funghi, metteteli subito in tegame senza scongelarli, poiché se lo farete, si ridurranno in poltiglia.
C’è da precisare che congelando i funghi crudi, essi perderanno sensibilmente il loro sapore, risultando, per alcune varietà come i finferli, per esempio, addirittura amarognoli. Alcune specie come il chiodino (Armillaria mellea) sono addirittura tossici se congelati crudi, quindi sarà opportuno cuocerli o, quantomeno, sbollentarli.
Tempo di conservazione: 6 mesi




