Il fascino primordiale del fuoco




L'uso del fuoco, per l'uomo, ha contribuito in maniera molto marcata al suo sviluppo.
Da quando l’uomo lo scoprì, le sue abitudini cambiarono radicalmente dando luogo a una lenta e inesorabile mutazione della sua evoluzione.
Il fuoco illuminava le notti, scaldava nei freddi inverni, provocava forti e prolungati dolori oltre che segni permanenti a chi osava solo toccarlo.
Anche le ceneri roventi nascondevano in grembo le rosse e furiose braci che punivano gli intraprendenti.
Molti, veneravano e s’incantavano davanti alla danza del loro "Dio manifestato" attorno al quale si raccoglievano sicuri di essere protetti dagli animali predatori fino anche dagli insetti.

Non è inverosimile pensare allo stupore del primo uomo che avendo ultimo boccone di carne cruda, lancia sul fuoco il suo osso rosicchiato; rimane estasiato dall'odore del fumo sprigionatosi dalla cottura dei brandelli di carne e grasso ancora attaccati.
Condivise con tutti gli altri membri del clan questa gloriosa scoperta e da quel punto non è difficile pensare cosa possa essere successo.
E' risaputo che gli ominidi pre-scoperta del fuoco, avevano grosse mascelle, robuste dentature e piccola scatola cranica. Con l'avvento del fuoco, il cranio iniziò a modificarsi diventando sempre più grande e le mascelle sempre piu piccole perché la carne cotta era piu tenera da mangiare oltre che piu gustosa.

La scoperta e l’uso del fuoco generarono la prima grande mutazione del genere umano.
Il fuoco entrò abitualmente a far parte della vita dell'uomo e ne mutò la genesi.
Per milioni di anni ha accompagnato il suo cammino fino ai nostri giorni in cui molti sembrano.
Lui, il fuoco, sempre uguale e indifferente alle mode è ancora in grado di ridarci i profumi e i sapori che fanno parte dei ricordi atavici che i nostri antenati ci hanno lasciato in eredità.
Si parlerà del fuoco in maniera dettagliata in seguito, ma è importante sapere quali sono le linee guida per accendere un buon fuoco in sicurezza e ottenere delle ottime braci per cuocere i nostri piatti.

 

Il fuoco è una forma di combustione, un fenomeno molto complesso che può essere schematizzato come un processo chimico nel quale una sostanza capace di bruciare (combustibile) a causa di un’ elevatissima temperatura, innesca insieme all‘ossigeno (comburente) la reazione di combustione.
Come i nostri antenati, anche noi abbiamo la necessità di “controllare” la combustione e farla avvenire nei modi e nei tempi che servono ai nostri scopi.
Cuocere sul fornello, o meglio, fornire calore ad un qualsiasi utensile di cottura in una cucina tradizionale, è un affare abbastanza semplice.
Cuocere invece tramite il fuoco vivo è una faccenda che merita un’attenzione particolare perché non esistono ancora, per fortuna, manovelle su cui agire per alzare o abbassare o addirittura spegnere le fiamme.


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