La reazione di Maillard
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L'elemento primo che caratterizza la carne alla griglia è la crosta superficiale, le classiche "righe" presenti su di essa e il noto gusto di "affumicato". |
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La Reazione di Maillard è un processo chimico molto complesso che prende il nome dal famoso chimico Louis Camille Maillard. |
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Per dare inizio al processo di reazione, è necessario raggiungere temperature vicine ai 140 °C. |
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Alle diverse temperature, le carni rosse, ad esempio, assumono delle caratteristiche ben riconoscibili e riconducibili al grado stesso di cottura alla quale il tessuto è stato sottoposto. - Raggiunti i 40°C circa, il tessuto risulta del suo colore naturale rosso, le fibre muscolari iniziano a coagularsi. I tessuti inizino ad espellere l’acqua che fuoriesce; - Raggiunti i 65°C circa, il tessuto assume un colore roseo ed il collagene del tessuto connettivo inizia a sciogliersi; - Raggiunti i 70-75°C circa, il tessuto assume un colore bruno-grigio, le fibre muscolari si coagulano quasi completamente e l’acqua termina di fuoriuscire; - Raggiunti i 95-100°C, il collageno si scioglierà completamente. |
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Durante la cottura , l’aroma si sviluppa per azione delle sostanze azotate che si liberano a seguito dell’esposizione al calore. |
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Molto importante infine, è la scarsa presenza di acqua durante la cottura: il collagene del tessuto connettivo, con il calore, muta in gelatina rendendo la carne particolarmente morbida. Questo processo inizia ad intervenire a circa 65°C. e aumenta proporzionalmente all’aumento della temperatura. |
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La semi-cottura delle fibre profonde avrà il doppio vantaggio, oltre che di dare un contributo di sapore piu importante, anche di essere molto piu digeribile. |











