Le origini: dagli Etruschi ai monasteri

La birra nasce in Mesopotamia, nel territorio compreso tra i fiumi Tigri e Eufrate, e ben presto si diffonde in tutto l'Egitto.
Proprio qui viene emanato il Codice di Hammourabi, con la prima legge sulla birra.
I suoi primi estimatori sono gli Etruschi, ma è fabbricata e bevuta molto presto in Grecia e a Roma: tra i consumatori “vip” dell'epoca, Nerone, che si approvvigionava di “cervogia” dalla Lusitania, o il governatore della Britannia Agricola, che aprì il primo “pub” del Bel Paese.

Dopo la fine dell'Impero romano, la Chiesa prende il controllo delle terre. I monaci si interessano a questa bevanda, tanto che nel medioevo la produzione di birra si sposta nei monasteri, dove viene usato per la prima volta il luppolo per produrla.
I frati la considerano un medicinale dagli elevati poteri terapeutici e producono “pozioni” miracolose aromatizzate con erbe e radici.

 

In questo campo L'Italia può vantare un primato europeo: sono infatti i monaci di Montecassino i primi a produrre birre d'abbazia, creando una tradizione ancora viva nelle birrerie Trappiste olandesi e belghe.

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