Marmellate e Conserve
Non è assolutamente vero, basta conoscere qualche piccolo segreto e il risultato sarà sicuramente ottimo e utilizzabile per molti mesi a venire, vediamo però di capire qual'è la differenza tra conserve e marmellate.
Quando si parla di conserve, bisogna distinguere prima di tutto tra conserve di verdura e conserve di frutta.
Le prime comprendono le preparazioni in salamoia, sotto sale, sott’olio e sott’aceto mentre le seconde sono più propriamente quelle che si presentano come marmellate, confetture, gelatine, sotto spirito o coperte con lo sciroppo.
Ci pare opportuno, quindi, mettere bene in chiaro la differenza tra queste preparazioni , differenza dovuta sostanzialmente ai diversi metodidi cottura e conservazione.
Le preparazioni in salamoia e sotto sale sono consistono nel conservare verdure freschissime sotto sale o in una soluzione di acqua e sale.
Le preparazioni sott’aceto e sott’olio consistono nel conservare le verdure in olio o aceto.
Talvolta, bisogna aggiungere all’inizio della cottura un poco d’acqua, a meno che lo sciroppo si ottenga mettendo preventivamente a macerare la frutta con lo zucchero prima di cuocerla, fino a quando quest’ultimo sarà convertito in liquido. A cottura ultimata si passa il composto al passaverdura per ottenere un passato omogeneo.
Questa decisione deriva dal termine anglosassone "marmalade" che veniva usato esclusivamente per la marmellata tipicamente inglese di arance amare.

Le confetture, invece, si differenziano dalle marmellate perché i frutti non devono essere passati al passaverdura ma vedersi anche dopo la cottura, interi se sono piccoli, come ad esempio i ribes o i frutti di bosco, o a pezzi se si tratta di frutti più grossi.
Questi vengono cotti in uno sciroppo di zucchero fino a diventare quasi trasparenti.
La gelatina, infine, è il succo della frutta che viene filtrato e fatto gelatinizzare.




