Pulizia e taglio del cavolfiore

Categoria: Le verdure
Il cavolfiore viene coltivato durante l'intero arco dell'anno, grazie ad apposite serre, pur essendo un ortaggio tipico della stagione invernale.
Il cavolfiore è caratterizzato da una "testa" massiccia composta da svariate infiorescenze che vanno separate prima della cottura. Tali infiorscenze sono solitamente bianche oppure, nella varità "violetto di Sicilia", violacee.

Vediamo ora come mondarlo.
1. Prendete un tagliere e depositatevi sopra il cavolfiore, successivamente ,servendovi di una lama, rimuovete gambi e foglie dalla base.
2. Adoperate una lama appuntita per tagliare attorno al fusto centrale del cavolfiore, in questo modo potrete estrarre la maggior parte del torsolo interno e con esso gli steli verdi attaccati.
3. Per staccare le numerose cimette dal cavolfiore incidetele là dove si congiungono con la parte restante del toroslo.
4. Se il cavolfiore che state pulendo è di notevoli dimensioni, anche le cimette potranno essere alquanto voluminose, quindi, per ottenere pezzi più piccoli, recidetele alla base servendovi di un coltellino.
Consiglio

Quando andrete a lessare il cavolfiore, addizionate all'acqua della mollica di pane bagnata in aceto: tale accorgimento consentirà di limitare il tipico e pungente odore che il cavolfiore rilascia in fase di cottura.