Pulizia e taglio del porro
Il porro è una verdura appartenente alla stessa famiglia di aglio e cipolla; per via del suo gusto, molto somigliante alla cipolla ma più delicato, spesso la sostituisce in cucina.
La parte commestibile del porro è quella rappresentata dalle foglie (o guaine) che formano, sovrapponendosi, un cilindro che va dal color bianco (vicino alle radici) al verde acceso della sommità delle foglie stesse: la parte da utilizzare in cucina è quella bianca, più tenera e delicata.
Grazie al suo sapore delicato e gradevole, il porro è un ortaggio molto versatile in cucina, utilizzato per preparare torte salate, minestre, risotti, zuppe e in sostituzione della cipolla ovunque necessiti la sua presenza.
Una distinzione va fatta tra porro invernale ed estivo: il porro invernale è più saporito ma anche più duro, mentre quello estivo ha un sapore molto delicato ed è tenerissimo.
Ecco un breve guida su come pulire e tagliare correttamente il porro:
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1. Poggiate il porro su di un piano di lavoro o un tagliere e, con un coltello affilato, eliminate le radici (o barbetta) sottostanti il piccolo fusto circolare e appiattito a forma di disco (dal quale si dipartono appunto foglie e radici). |
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2. Se volete evitare che le foglie del porro si sfaldino, evitate di eliminare completamente il piccolo fusto sodo, circolare e piatto situato tra foglie e radici; esso manterrà le guaine del porro unite e compatte. |
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3. Ora potete procedere alla rimozione della parte verde delle foglie del porro; con un coltello praticate un taglio netto la dove il bianco comincia a sfumare col verde. Non dovete necessariamente buttare via la parte verde delle foglie del porro: potete utilizzarle (per esempio) per preparare brodi vegetali o insaporire quelli di carne o pesce. |
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4. Per eliminare eventuali venature verdi residue piuttosto dure, assottigliate la parte appena tagliata del porro,aiutandovi con un coltello affilato. |
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5. A questo punto potete tagliare il porro per il lungo dividendolo in due parti uguali, iniziando dal fusto e terminando alla sommità delle foglie. |
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6. Ora potete passare al lavaggio del porro: sciaquatelo sotto l’acqua fredda corrente, tenendolo inclinato e con la parte ancora unita verso l'alto; questo accorgimento impedirà ai germi e ai batteri di penetrare e rimanere tra le foglie. |
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7. Per ottenere dei risultati apprezzabili, il porro deve essere tagliato a mano; l'affetta-verdure, infatti, potrebbe rovinarlo sfaldandolo. |
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8. Disponete un paio di foglie una sull'altra e quindi piegatele in due su se stesse nel senso della lunghezza. |
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9. Piegate di nuovo e delicatamente le due foglie a metà, sempre nel senso della lunghezza, prestando attenzione a non pressarle eccessivamente per non romperle. |
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10. Con un coltello da cucina ben affilato, tagliate le foglie del porro lateralmente (per conservare la lunghezza), riducendole in striscioline molto sottili. Il taglio alla chiffonade, riducendo gli ortaggi a foglia in strisce lunghe e molto sottili, può servire per preparare insalate dalla presentazione raffinata o semplicemente per velocizzare i tempi di cottura degli ortaggi tagliati. |
Per conservare al meglio il porro qualche giorno, riponetelo in frigorifero avvolto in una pezza umida o in un sacchetto di carta.














