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Barbabietole
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Valori Nutrizionali & Calorie

  • Barbabietole rosse [beta vulgaris, cv rapa, forma rubra]

La barbabietola, originaria dell’Africa del nord, era già presente nel 420 a.C., con il nome di beta. Con il passare del tempo, la barbabietola,  cominciò ad espandersi attraverso la Spagna e la Francia, grazie alle coltivazioni nei monasteri e, solo successivamente, grazie ai contadini. Nel XV secolo la barbabietola arrivò in Europa, dove, inizialmente, se ne consumavano solo le foglie. Solo in un secondo tempo, infatti, si incominciò a consumare anche la radice, in modo particolare la radice della barbabietola rossa. La radice della barbabietola bianca, invece, veniva usata esclusivamente come foraggio.

■ Coltivazione, Varietà e Raccolta

La barbabietola si coltiva in paesi dal clima temperato. Nelle zone settentrionali si semina prevalentemente in primavera e la raccolta inizia alla fine del mese di agosto mentre, nelle zone meridionali, si coltiva tra l’autunno e la primavera e si raccoglie ad agosto. In Italia le zone di maggiore produzione sono la Val Padana e le provincie di Rovigo e Ferrara. La barbabietola si può trovare in due diverse varietà: la rossa e la bianca. È inoltre possibile trovare la qualità da foraggio, da orto, la barbabietola da zucchero e quella destinata per l’alimentazione del bestiame.

■ Al momento dell\'acquisto

La barbabietola va acquistata quando si presenta soda, lisce e di colore rosso scuro, inoltre, non devono presentare ne macchie ne muffe. Se dovete cuocere contemporaneamente più barbabietole,  acquistatele della stessa dimensione in modo che la cottura risulti uniforme. Evitate di acquistare barbabietole di dimensioni troppo grosse, poichè potrebbero essere fibrose.
In commercio, è possibile trovare barbabietole già pronte all\'uso, private delle foglie e della radice, vendute in comode confezioni sottovuoto.

■ Conservazione

La barbabietola fresca, che si presenta con ancora le foglie e la radice, si conserva in frigorifero o in un luogo fresco e umido, fino a 4 settimane. La barbabietola già pulita e messa sotto vuoto, porta la data di scadenza impressa sulla confezione.
Volendo potete anche congelare la barbabietola: in questo caso dovrete farla bollire per 3-4 minuti prima di riporla in freezer in sacchetti o contenitori ben chiusi.

■ Uso in cucina

La barbabietola può essere consumata cruda, affettandola o grattugiandola, per poi condirla a piacere con olio, sale, pepe e, in base al gusto, un po’ di aceto.
Se volete cuocere la barbabietola, potete mangiarla sia calda sia fredda, in tal caso si condisce con una vinaigrette, oppure, unita alle insalate. Le foglie della barbabietola possono essere consumate lesse e preparate, quindi, come gli spinaci e le erbette.

■ Proprietà nutrizionali

La barbabietola contiene molto potassio e Vitamina A, include anche delle quantità di vitamina C, ferro, calcio e magnesio.
Le foglie della barbabietola sono ricche di potassio, magnesio, acido folico, ferro e vitamina C.

■ Curiosità

La barbabietola deve il suo tipico colore alla betaina, un pigmento solubile in acqua. Questa sua caratteristica è “sfruttata” per la preparazione del "bortsch", una zuppa tipica dell’Europa orientale che viene preparata con la barbabietola tagliata molto fine e servita con della panna acida.
Il succo della barbabietola macchia le dita:  per eliminare il colore, basta strofinare del limone sulle mani.