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Categoria: Pesce di mare
Capesante
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  • Ventaglio o pettine [pecten jacobeaus]


La capasanta è il terzo mollusco più consumato al mondo, e deve il suo nome particolare proprio alle sue origini: iniziò a diffondersi nel nord della Spagna, dove si trova il santuario di San Giacomo, meta dei numerosi pellegrini che da sempre compiono il Cammino di Santiago.
Quando questi giungevano al santuario, legavano la conchiglia della capasanta al collo o al loro bastone: da qui il suo “secondo nome” Conchiglia di San Giacomo.
Il nome capasanta è dovuto invece al fatto che sembra fossero utilizzate nel corso del Medioevo dal sacerdote per versare l\'acqua santa sui capi di colore che dovevano ricevere il battesimo.

■ Varietà ed allevamento


Oltre alla specie mediterranea, vi è anche la capasanta Atlantica, chiamata Pecten maximus che è la più grossa in commercio: può raggiungere infatti i 15 cm di diametro ed è caratterizzata da una carne saporita e ricercata.
Le capesante possono essere sia cresciute in allevamento che pescate al momento, ma poco cambia nel sapore; non essendo rare, si preferisce catturarle le capesante con reti a strascico.
Al nord, invece, si cerca di evitare questo tipo di pesca in quanto potrebbe danneggiare il fondo marino, così, generalmente, al pescaggio delle conchiglie di San Giacomo provvedono dei sommozzatori.

■ Al momento dell\'acquisto


Sebbene le capesante vengano pescate principalmente nella stagione estiva, possono essere trovate in commercio nel corso di tutto l\'anno.
Le capesante, per essere vendute, devono avere dimensioni minime di 10 cm di diametro, che in media raggiungono al 6° anno di sviluppo (sono animali longevi: possono raggiungere i 18 anni d\'età). Generalmente, come l\'aragosta, anche la capasanta viene venduta viva, così da garantirne la freschezza.
Anche in questo caso però, possono essere vendute surgelate: comunque, al momento dell’acquisto, bisogna prestare attenzione che la conchiglia sia ben chiusa, perché altrimenti il mollusco al suo interno potrebbe essere morto.
Prima di utilizzarle, è importante lavarle sotto l\'acqua corrente con molta cura, poiché spesso al loro interno vi è della sabbia.
Per aprirle, si può utilizzare un coltello, oppure, più semplicemente, le si può gettare per qualche attimo in acqua bollente.

■ Conservazione


Oltre al surgelamento, le capesante possono essere conservate a lungo, una volta lavate e private della conchiglia, anche in salamoia.

■ Uso in cucina


Le capesante possono essere consumate sia crude che cotte: gratinate, al forno, scottate, in padella la capasanta può essere l\'ingrediente principale di Quiche o creme.
In più molto utilizzate nella preparazione dei piatti, sono anche le conchiglie stesse, sfruttate come decorazione per servire portate a base di pesce.

■ Proprietà nutrizionali


Il muscolo della capasanta è piuttosto magro; contiene invece molti acidi grassi Omega3: proprio per questa proprietà le capesante sono indicate a coloro che hanno il colesterolo alto.
Grazie all\'Omega 3, infatti, le Conchiglie di San Giacomo stimolano la produzione di colesterolo “buono”, mentre quello “cattivo” viene ridotto.
Le capesante sono ricche anche di sali minerali, come calcio e sodio, e di vitamine, soprattutto la A.

■ Curiosità


La capasanta è simbolo, oltre che del pellegrinaggio dei fedeli, anche di un noto marchio di benzina: la Shell.
E\' diventata poi emblema di Venere nel noto quadro di Botticelli, dove la donna nasce proprio dalla valva inferiore di una capasanta.
La conchiglia di San Giacomo fu rappresentata poi nello stemma di Papa Benedetto XI, facendo la sua comparsa al centro dello scudo araldico.