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Cavolini di Bruxelles
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  • Cavoli di bruxelles [brassica oleracea, cv gemmifera]

Il cavolino di Bruxelles non ha un’origine storica molto chiara.
Pur facendo parte della varietà selvatica del cavolo, le cui origini sono antichissime, pare che il cavolino di Bruxelles, che noi conosciamo, esista invece da poche centinaia di anni.
La sua coltura sembra essersi sviluppata nell’Europa del Nord, vicino appunto a Bruxelles, ragione per cui è così chiamato.

■ Coltivazione, Varietà e Raccolta

I cavolini di Bruxelles vengono coltivati in Europa, Inghilterra, Francia e Olanda e crescono in zone dove il clima si presenta fresco e umido in estate e mite in inverno.
La semina avviene tra maggio e agosto, e la raccolta inizia a settembre per finire a dicembre.
La varietà dei cavoletti di Bruxelles, è data dalla loro taglia e dalla dimensione. Le varietà più conosciute sono: Rampart, Sigmund, Figostar, Jade Cross e Frigostar.

■ Al momento dell\'acquisto

I cavolini di Bruxelles vanno scelti sodi e ben compatti e non devono avere foglie ingiallite.
Sarebbe meglio scegliere cavolini di bruxelles che hanno la stessa misura poichè in questo modo cuoceranno in modo uniforme.

■ Conservazione

Per quanto riguarda la conservazione, il cavolino di Bruxelles, va tenuto in frigorifero nel cassetto per la verdura, non va lavato e va riposto in un sacchetto bucherellato.
Può essere anche congelato, avendo cura di sbollentarlo per 5 minuti: in questo modo lo potete conservare anche circa 1 anno.

■ Uso in cucina

Il cavolino di Bruxelles, a differenza degli altri cavoli, non può essere mangiato crudo.
i cavolini di bruxelles vengono usati come accompagnamento per piatti a base di carne, e consumati conditi con burro fuso,, gratinati in forno oppure ridotti in purea con le patate.

■ Proprietà nutrizionali

Il cavolino di Bruxelles, contiene vitamina A, C e B6, potassio, ferro, magnesio e fosforo e, come tutti i cavoli, membri della famiglia delle Crocifere, aiuta a combattere il cancro.