Fasolari

Categoria: Pesce di mare
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La Callista chione (Meretrix chione) è un mollusco biviale più conosciuto con il nome di fasolaro che abita i fondali sabbiosi; le due valve hanno forma ovale, di dimensioni simili tra loro: sono robuste, lisce e presentano striature tondeggianti di colore bruno sulla superficie esterna che rappresenta le fasi di crescita della conchiglia.

L'interno della conchiglia del fasolaro è invece bianca e lucida, di una consistenza simile a quella della porcellana, e ha inoltre un “piede”, un muscolo robusto che fuoriesce dalle valve, che gli consente movimenti semplici, come quello di seppelirsi sotto la sabbia.

Il fasolaro è di colore bruno-roseo ed è lungo circa 5-10 cm, e vive nei fondali sabbiosi, a circa 15-20 m di profondità. È molto diffuso nell'Atlantico, isole britanniche e nel Mediterraneo, soprattutto nell'alto Adriatico e nelle coste laziali.



Il fasolaro vive leggermente infossato in fondali sabbiosi e viene pescato attraverso rastrelli o con la turbosoffiante, strumento utilizzato generalmente per la pesca delle vongole. Il suo allevamento è molto sviluppato nel campo dell'acquacoltura.


■ Al momento dell'acquisto


Il fasolaro va venduto vivo, per garantirne la freschezza, con la conchiglia chiusa: se le valve fossero rotte o aperte, significherebbe che l'animale non è più vivo. Perché sia tenero, è necessario che non sia di taglia grossa, perché le sue carni potrebbero risultare dure o legnose.


■ Uso in cucina


All'interno della sua conchiglia possono esservi dei residui di sabbia: per pulire il fasolaro sarà allora necessario metterlo a mollo in acqua fredda per un paio di ore, con l'aggiunta di sale grosso.
Una volta rimosso dalla conchiglia, sarà necessario “battere” il fasolaro con un martello da cucina sul piede rosso, fino a quando questo non cede in consistenza, così da mantenere le sue carni più tenere. Il fasolaro viene servito preferibilmente crudo, spruzzato con del succo di limone, ma bisogna però prestare cautela nel consumarlo in questo modo, perché se il fasolaro non è fresco, c'è il rischio di prendere l'epatite A.

Il fasolaro può essere cucinato in sautè, cioè saltato in padella senza condimenti né acqua, ma è altresì noto anche un piatto particolare che vede protagonista questo mollusco: i “Fasolari all'uovo”, un accoppiamento inconsueto per un risultato semplice e gustoso.
Un consiglio: può essere utile tenere da parte l'acqua del mollusco, ricca di sapore; una volta filtrata per rimuovere l'eventuale sabbietta, sarà possibile utilizzarla per cucinare risotti o insaporire il fasolaro stesso nel corso della sua cottura.


■ Proprietà nutrizionali


Il fasolaro è ricco di vitamine, sali minerali e potassio, utili all'organismo sia per la crescita che per lo sviluppo di tessuti e di molti organi. Poiché i sali minerali non possono essere prodotti dall'organismo, è indispensabile assumerli attraverso l'alimentazione.


■ Curiosità


Il fasolaro viene chiamato in modi diversi a seconda delle regioni d'Italia: Issolon (Veneto), Fasularè, Camadia di luna, Nuce lisce (Puglie), Cocciola fasulara (Campania), Concola liscia (Marche).


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