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Categoria: Frutta
Fichi
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  • Fichi seccati al sole
  • Fichi d'india [opuntia ficus indica]
  • Fichi seccati al forno e mandorlati

Si crede che il fico sia originario dell’Asia Occidentale, ma secondo altre fonti, invece, la sua origine viene posta in Medio Oriente. In ogni casio, sicuramente la sua origine è molto antica.
Nella Bibbia, ad esempio, viene citato come il primo “vestito” della storia: Adamo ed Eva si “vestivano”, infatti, di foglie di fico. Nel Vecchio Testamento, il fico viene citato come emblema di abbondanza.
In India l’albero di fico è ritenuto sacro,e la pianta viene chiamata Ficus Religiosa.
In Grecia il fico è stato protagonista di moltissimi miti, soprattutto di carattere erotico; anche loro lo consideravano un albero sacro, ed attribuivano al dio Dionisio, la nascita di questo albero.
Si dice che Polifemo usasse il succo prodotto dal fico per coagulare il latte e produrre formaggi nella sua grotta. Aristotele documenta infatti, in un suo scritto, entrambe le tecniche di coagulazione del latte: la coagulazione di origine animale e quella con il succo di fico.
Platone era un grande amante di fichi e per questo motivo gli venne dato il nome di “mangiatore di fichi”. Inoltre raccomandava di mangiare questo frutto poichè secondo lui, aiutava a rinforzare l’intelligenza.
Anche per i romani, la pianta di fico, era una pianta sacra come la vite e l’ulivo: si dice infatti che in occasione delle festività di capodanno, come augurio di un felice e prospero anno, fossero soliti regalare a parenti e amici, del miele e dei frutti di fico. Plinio sosteneva che mangiare fichi ”rende più forti i giovani, aiuta la salute degli anziani, e attenua le rughe”.
Anche i Fenici e gli Etruschi, sono tra le popolazioni antiche che si nutrivano di fichi. .

■ Coltivazione, Varietà e Raccolta

Il fico viene coltivato in molti paesi: Turchia, Grecia, Stati Uniti, Portogallo e Spagna, sono i principali produttori. Possiamo trovare due tipi di piante: le piante che producono il frutto una sola volta, chiamate unifere o fico selvatico, e piante che producono due volte l’anno, chiamate bifere o fico domestico.Questa varietà di pianta produce due qualità di fichi:
- “fichi primaticci”: si formano nei mesi autunnali e vengono poi raccolti in primavera inoltrata;
- “fichi veri”: che si formano in primavera e vengono raccolti in estate.
I fichi che vengono raccolti nel mese di maggio chiamati anche fioroni, sono più grandi di quelli raccolti nel mese di settembre, chiamati fichi veri.
Esistono oltre 150 varietà di fichi, bianchi, marroni, viola, verdi e neri, ma dal punto di vista commerciale i più importanti sono:
- Fico nero: piuttosto asciutto e zuccherino, risulta essere il meno delicato.
- Fico verde: succoso e dalla buccia sottile.
- Fico viola: il più succoso, dolce, molto delicato e difficile da trovare.
Il fico secco invece può iniziare la sua essicazione già sull’albero, in buone condizioni di sole, per poi continuare per circa un settimana. Una volta completata l’essicazione naturale di norma si passano in una stufa per completare l’essiccazione. A volte, invece, i fichi si passano prima nelle stufe e poi si procede con l’essicazione naturale al sole per avere un prodotto dal colore più chiaro.

■ Al momento dell\'acquisto

Il fico fresco, al momento dell’acquisto, si deve presentare leggermente morbido e paffuto e il picciolo deve essere ben sodo; evitare il fico troppo molle e con un odore leggermente acido, sarebbe in questo caso troppo maturo.
In commercio, si trovano anche i fichi secchi che vanno acquistati non troppo duri e con un buon profumo.

■ Conservazione

Il fico è un frutto molto delicato che va manipolato con attenzione. In frigorifero, il fichi possono essere conservare per un paio di giorni ma devono essere posti in contenitori ben chiusi per evitare che assorbano gli odori di altri cibi.
Il fico può essere congelato, ma deve essere consumato, al massimo, nel giro di 30 giorni.
I fichi secchi, invece, devono essere conservati in luogo fresco e asciutto, evitare, data la presenza di zucchero, di lasciarli in un posto in cui possano venire a contatto con insetti, e consumati entro la data di scadenza indicata sulla confezione.

■ Uso in cucina

Il fico, generalmente viene consumato al naturale, fresco o secco. Fresco lo potete aggiungere alle macedonie, ai dolci, può accompagnare gli antipasti, buono con il prosciutto il salame e vari formaggi, accompagna carne, coniglio e selvaggina e può sostituire le prugne in molte preparazioni.
Inoltre, il fico, viene usato per la preparazione di confetture e composte; delizioso il fico affogato nel porto o nel whisky.
Il fico secco invece lo potete consumare così com’è, oppure farcito con noci, mandorle, arancia e ricoperto con del buon cioccolato.

■ Proprietà nutrizionali

Il fico fresco è una buona fonte di potassio e fibre ed è molto nutriente. Il fico secco ha invece molte più proprietà in quanto le sue sostanze nutritive rimangono concentrate: è ricco di potassio, magnesio rame e ferro, contiene vitamina B6, calcio, fosforo sodio, zinco e tiamina. Il fico secco, inoltre, fornisce più calorie rispetto al fico fresco: per 100 gr il fico fresco fornisce 74 calorie mentre il fico secco ne fornisce 255.

■ Curiosità

Dei ricercatori dell’Università di Harvard, hanno scoperto, nei pressi del fiume Giordano, un sito archeologico chiamato Gigal. In questo villaggio abitato più o meno 11.400 anni fa sono stati scoperti dei piccoli fichi e delle piccole parti di questo frutto, oramai completamente carbonizzate
Anche se non sono riusciti a scoprire se erano carbonizzati dal tempo o se erano stati così preparati per essere conservati e successivamente consumati, Questo dimostra che il fico era coltivato molto prima di quanto si pensasse, e circa mille anni prima di orzo e grano.