Fragole

Categoria: Frutta
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La fragola (Fragaria vesca) è l'omonimo frutto di una pianta perenne di origine europea (zone alpine), asiatica e dell’America del nord e del sud, che appartiene alla Famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Rosoideae, genere Fragaria; è un frutto caratterizzato da un ottimo profumo e un sapore dolce, che cresce spontaneo nei nostri boschi.

fragole_pianta_prd.jpgLa fragola possiede un fusto cilindrico da cui si sviluppano: la rosetta delle foglie, i fusti che portano i fiori (alti fino 20-25 centimetri) e i rami erbacei (stoloni) striscianti sul terreno, sui nodi dei quali vi sono le foglie e le radici che daranno poi origine a nuove piante. Le foglie hanno un lungo picciolo peloso e sono divise a loro volta in tre foglioline con il margine seghettato, e i fiori sono formati da 5 petali bianchi.

La fragola in realtà, è un falso frutto; costituisce un ricettacolo carnoso contenente i veri frutti, cioè i semini (acheni ovali) di color giallo-bruno posizionati sulla superficie della fragola, che a loro volta racchiudono un seme unico. Le varietà oggi coltivate sono degli “ibridi” (incroci artificiali), classificate in “cultivar” (diverse varietà coltivate) a frutto piccolo e cultivar a frutto grande.



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La progenitrice della fragola si trova ancora oggi nei boschi di bassa montagna nella sua forma spontanea, la fragolina di bosco, una pianta di piccole dimensioni con frutti molto piccoli e molto profumati. La fragola che siamo abituati a mangiare ai giorni nostri, ha origine molto antiche : la prima varietà coltivata risale agli inizi del Settecento in Francia. In quel periodo infatti, Frézier, un ufficiale del genio francese, fu mandato in Cile, e al suo ritorno portò con se la specie indigena di fragola da cui derivano tutte le varietà coltivate oggi.
Un giardiniere del Re Sole, che utilizzava la fragolina di bosco per scopi ornamentali, fu fragole_sezione_prd.jpgl'iniziatore della selezione della fragola a scopo alimentare: la necessità di ottenere frutti più grandi e meno delicati ha portato poi alla selezione di molte varietà che oggi vengono coltivate molto spesso sotto serra.
Le fragole coltivate fino al diciottesimo secolo quindi, provenivano da specie europee o nordamericane; in seguito però si creò un ibrido con specie provenienti dal Sudamerica, da cui hanno origine tutte le varietà attualmente coltivate.


■ Coltivazione, varieta' e raccolta


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Alcune varietà di fragole (unifere) danno frutti grossi una sola volta in un’unica stagione (autunno), e altre invece (varietà rifiorenti) producono frutti più piccoli dalla primavera fino all'autunno.
Il periodo di raccolta quindi, varia a seconda se la coltura è protetta o in pieno campo, della latitudine e della varietà, e si divide genericamente in fragole di campo e fragole di bosco.
La fragola di campo è a frutto piccolo e medio, più adatta per la preparazione di macedonie e conserve, mentre quella di bosco (coltivata anch’essa), si conserva più a lungo, poiché più consistente.
Le specie di fragole sono molte; tra le più rinomate ricordiamo la Fragaria chiloensis, di origine sudamericana, la Fragaria virginiana, originaria del sud degli Stati Uniti e Fragaria ovalis, originaria delle Isole Kurili.fragola_allungata_prd.jpg
Tra le varietà di fragole più diffuse al sud dell’Italia ricordiamo le Chandler, Pajaro, Tudla e Miranda, mentre nelle aree settentrionali Marmolada, Elsanta, Idea, Cesena, Dana, Gea, Ho. Ma anche la Gorella a forma di cuore, la Pocahontas di forma rotonda e la Belrubi dalla forma allungata.
Nel Lazio è celebre in tutto il mondo la tradizionale coltivazione delle fragoline di Nemi (Roma).
La fragola più ricercata è però la selvatica, o fragolina di bosco, originaria dell'Europa e della Siberia: cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, fino a 1800 m di altezza.
fragola_tonda_prd.jpgDalla specie originaria sono state selezionate varietà che producono nel corso di tutta l'estate frutti molto profumati ed aromatici; questo, è il più esclusivo frutto di bosco e viene coltivato soprattutto in Trentino dove il periodo di raccolta va da giugno a settembre.
Le foglie della fragola selvatica si possono utilizzare in gradevoli tisane primaverili: vanno staccate prima della fioritura, e, se non si usano fresche, vanno fatte asciugate all'ombra e conservate come i rizomi.
Attualmente la produzione mondiale di fragole è di circa 2,5 milioni di tonnellate; l’Italia, con 130.000 tonnellate, è uno dei principali produttori.


■ Al momento dell'acquisto


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Quando acquistate le fragole dovete controllare che siano sode e di colore rosso uniforme, senza macchie, ammaccature o parti ammuffite. Nel caso presentino delle parti bianche o verde chiaro, significa che la fragole sono ancora acerbe, mentre se sono rosso scuro, vorrà dire che sono molto mature e che sono da consumare nell’immediato.
Inoltre dovete anche fare attenzione al picciolo, che deve essere ancora attaccato al frutto.


■ Conservazione


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Le fragole sono molto delicate e facilmente deperibili. Vanno tenute in frigorifero, nello scomparto meno freddo della frutta e verdura, per 2-3 giorni al massimo, meglio se non sovrapposte, in modo che circoli l'aria e non si ammacchino; prima del consumo vanno lavate attentamente, perché crescono a contatto con il terreno e possono perciò trattenere microrganismi e antiparassitari. Dopo aver lavato le fragole (evitate di tenerle a bagno), togliete la rosetta di foglie, senza strapparla, ma con un movimento di torsione.
Evitate però di lavarle o di eliminarne il picciolo se non intendete consumarle subito, e ricordatevi di condirle solo all'ultimo momento se volete evitare che diventino molli.


■ Uso in cucina


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Le fragole, frutto molto gradito, per forma, profumo e sapore, oltre a essere consumate fresche, sono utilizzate anche per la preparazione di creme, confetture, marmellate, gelatine, gelati, sciroppi, sorbetti, bavaresi, budini e succhi, ma anche  di risotti e piatti in agrodolce.
fragole_torta_prd.jpgLe fragole, di bosco o coltivate, si consumano fresche e al naturale, in macedonie, con zucchero o vino, su crostate o torte, ma la preparazione più classica e golosa è con la panna.
Le foglie di fragola di bosco inoltre, servono per insaporire alcune preparazioni di carne.
La produzione di fragole è anche destinata alla surgelazione, e alla produzione di liquori.



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Le fragole sono ricche di vitamina C, che, come è risaputo, rafforzano le difese naturali dell'organismo, ma contengono anche vitamine A, B1, B2, acidi organici, mucillagine e zuccheri (fruttosio e saccarosio, ben tollerati dalle persone affette dal diabete). Le fragole hanno qualità aperitive, toniche e lassative, e dietetiche poiché il frutto contiene in abbondanza elementi nutritivi vitali e poche calorie, inoltre svolgono una benefica azione in caso di gotta, reumatismi e sciatiche, e sono diuretiche grazie alla presenza del potassio.
fragolina_prd.jpgSono ottime contro le scottature solari se applicate schiacciate e lasciate agire per qualche ora.
Le foglie contengono tannini e flavonidi, e sono antidiarroiche, antiemorragiche, cicatrizzanti e astringenti cutanei, mentre il rizoma (fusto), ha qualità astringenti, calmanti, depurative.
Ma attenzione: in soggetti predisposti possono essere causa di allergie o scatenare delle forti orticarie.


■ Curiosita'


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I romani erano grandi estimatori delle fragole, e a causa del loro intenso profumo, le chiamarono fragrans; da fonti storiche sappiamo che esse venivano degustate in special modo durante le festività che venivano celebrate in onore del dio Adone; la leggenda infatti narra , che alla sua morte, Venere pianse copiose lacrime che, quando arrivarono a terra, si materializzarono in piccoli cuoricini rossi : erano nate le fragole!