Gamberi e Gamberetti

Categoria: Pesce di mare
Gamberi e Gamberetti
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La Caridea Dana, comunemente nota con il nome di gambero, è un crostaceo decapode.
Ha una lunghezza compresa, normalmente, tra i 7 ed i 20 cm (al di sotto dei 10 cm viene denominato “gamberetto”) ed è ricoperto da una corazza non troppo robusta di colore rosso-arancione.
Questa è divisa in due parti: l'anteriore comprende due antenne filiformi, che fungono da organi di senso, due chele minute ed il capo, in cui troviamo il cervello.
La parte posteriore invece è composta da sei segmenti che terminano con una coda a ventaglio che permette al gambero di muoversi con agilità all'indietro.



I gamberi possono essere suddivisi in varietà considerando il loro habitat.
Ci sono quindi i gamberi di fiume, che vivono in acque dolci: questa specie viene chiamata Astacus astacus (famiglia degli asticidi) ed ha un aspetto molto simile a quello delle aragoste.
Le sue dimensioni sono molto variabili, infatti possono essere lunghi dai 2 ai 40 cm ed una delle tre paia di zampe che ha, comprende due grosse chele, utilizzate sia per cacciare prede che per scavare gallerie.
Anche le altre quattro zampe sono fornite di chele, ma dalla dimensioni molto più ridotte.
I gamberi sono animali che si adattano alle situazioni climatiche più difficili e possono avere dei periodi di letargo.

I gamberi di mare invece sono denominati Homarus gammarus e si distinguono da quelli di fiume sia per la morfologia che per le dimensioni.
Il gambero di mare ha dimensioni maggiori rispetto a quello di fiume ed ha chele più poderose, una più grande con lo scopo di rompere, l'altra più minuta utile al gambero per afferrare le prede.
Questa specie la possiamo trovare a largo della Turchia, dell'Inghilterra, della Francia, dell'Italia o della Norvegia.
Nel Mediterraneo possiamo trovare l'Aristeus antennatus, gambero che deve il suo nome al figlio di Apollo, Aristèo.
L'unica specie d'oceano conosciuta è l'Homarus americanus che vive nei pressi dell'America del Nord.

Con il termine gamberetto si intende invece un sottogruppo dei gamberi che si differenziano da questi per le loro dimensioni inferiori.
Inoltre a differenza dei gamberi, i gamberetti non hanno le chele e sono lievemente schiacciati lateralmente; di colore trasparente, con sfumature grigie-marroni, il gamberetto si sposta rapidamente attraverso la contrazione dei muscoli addominali-dorsali.
Anteriormente possiede sei appendici che utilizza per nutrirsi, invece posteriormente ne ha cinque paia che servono alla locomozione.
I gamberetti possono essere sia di mare che di fiume.
Quelli più diffusi nei mari europei sono i Palaemon serratus e rispettano le caratteristiche appena descritte.
Per i gamberetti oceanici bisogna invece precisare che non hanno affatto dimensioni ridotte: basti pensare che possono superare i 60 cm di lunghezza.


■ Al momento dell'acquisto


Bisogna prestare particolare attenzione alla corazza di gamberi e gamberetti: non deve presentare, infatti, macchie scure e non si deve separare con troppa facilità dalla carne, perché vorrebbe dire che il prodotto è poco fresco; positivo è invece che il corpo sia rigido e sodo.
Evitare infine di acquistare gamberi che odorino di ammoniaca, considerando che il loro odore naturale è molto delicato.


■ Conservazione


I gamberi e i gamberetti sono molto delicati: vanno quindi consumati il prima possibile.
Li si può conservare in frigorifero in sacchetti alimentari o pellicola trasparente, per non più di un giorno.
In alternativa, se freschi, li si può surgelare a una temperatura che si approssima ai -18°C: nel compiere quest'operazione, accertarsi di aver rimosso più aria possibile prima di chiudere il sacchetto che li contiene.


■ Uso in cucina


I gamberetti vengono utilizzati soprattutto nelle fritture, in quanto hanno una corazza meno dura che quindi non necessita d'essere tolta.
Oppure possono essere serviti freddi, magari accompagnati da maionese e prezzemolo, come antipasto.
I gamberi invece vengono utilizzati solitamente per comporre pietanze più elaborate, come possono essere dei primi o secondi.
Possono essere inoltre serviti nei modi più diversi: come spiedini, insalate o involtini, così da stuzzicare non solo il gusto ma anche l'occhio del degustatore. Fondamentale in qualsiasi caso sono da evitare cotture lunghe, perché altrimenti la carne diventerà asciutta e dura.



Formati prevalentemente d'acqua, gamberi e gamberetti, contengono un apporto proteico consistente; il gambero è altresì ricco di fosforo, potassio, sodio e vitamine, specie la A e la D.
Il gambero ha un contenuto limitato di colesterolo, mentre il gamberetto ne contiene ben il doppio (252 mg).
I due crostacei differiscono indicativamente nei valori nutrizionali: il gamberetto infatti non contiene affatto vitamina A, ha poco potassio ed è invece ricchissimo di sodio: ne contiene 7 volte tanto i gamberi.


■ Curiosità


Il gambero ricorre frequentemente in stemmi, in quanto simboleggia la proprietà di corsi d’acqua e quindi potere.
È rappresentato spesso di un colore rosso vivo, in posizione montante, vale a dire con la testa in alto e di postura eretta.

Foto: Stefan Ataman - Fotolia.com