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Mandarini
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Il mandarino (Citrus nobilis) è un frutto autunnale, provieniente dall'omonimo arbusto sempreverde, della famiglia delle Rutacee, originario della Cina meridionale; è caratterizzato da una buccia di colore arancio, profumata, poco aderente alla polpa di colore giallo-arancio, succosa e zuccherina.
Il mandarino è simile all’arancia, ma di dimensioni inferiori e più dolce.

Il mandarino è originario della Cina e del Laos. I primi esemplari sono stati portati in Sicilia dall’isola di Malta nel 1828.
■ Coltivazione, varieta' e raccolta

Il mandarino attualmente è coltivato soprattutto nei paesi del Mediterraneo, negli Stati Uniti e nell'Africa meridionale.
I ¾ della produzione dei mandarini consumati in Italia si coltivano in Sicilia e Calabria (la raccolta va da dicembre a gennaio), e le varietà principali sono quelle dette "Avana", o "Palermitana".
I mandarini però, sono stati in parte soppiantati dai mandaranci, e clementine soprattutto perché hanno la particolarità di non avere fastidiosi semini all’interno della polpa.
Non maturando dopo la raccolta, i mandarini devono essere colti allo stadio di maturazione desiderato.
Come spesso succede per i grandi gruppi botanici, la loro classificazione è un po’ discussa, ma in linea di massima, i mandarini più comuni si possono distinguere in:
Mandarino King (Citrus nobilis - Citrus deliciosa), pianta robusta di origine cinese, con chioma espansa, alta fino a 4,5 m; è stato portato in Europa all'inizio dell'Ottocento, e pare sia un ibrido formato dal mandarancio Citrus reticulata e l’arancio dolce Citrus sinensis.
Ha frutti di taglia media, globosi e depressi ai poli, con buccia sottile non aderente alla polpa; quest'ultima è color arancio, aromatica e succosa e ricca di semi (anche se sono state selezionate varietà prive).
Una delle principali varietà è la "Avana" da cui sono state ottenute numerose selezioni come l'Avana apirena (senza semi) e il Tardivo di Ciaculli (siciliano). Molte varietà sono usate a scopo ornamentale per la lunga permanenza dei frutti sulla pianta.
Mandarino Cleopatra (Citrus reshni), pianta a portamento compatto e arrotondato originaria dell'India. Ha frutti, globosi e depressi ai poli, simili alle clementine; la buccia è di color arancio, poco aderente alla polpa, che ha un sapore gradevole ed è ricca di semi. Viene utilizzata anche come pianta ornamentale per la lunga persistenza dei frutti.

Mandarino Satsuma (Citrus unshiu) è una pianta medio piccola, in genere dal portamento espanso, originaria del Giappone di più di quattro secolifa,approdata in Italia verso la fine dell'Ottocento.
Ha frutti di media grandezza, globosi e depressi ai poli, color arancio, con buccia sottile, facile da togliere; la polpa è succosa e in genere priva di semi. I frutti sono maturi quando ancora non hanno raggiunto la completa colorazione della buccia. Resiste abbastanza bene al freddo ed è apprezzata come pianta ornamentale per la lunga persistenza dei frutti.
Mandarino tangerine o tangor (Citrus tangerina) appartiene al gruppo molto eterogeneo dei Tangerini, ed è un frutto arancione-rosso di forma rotonda,leggermente più piccolo delle arance, e che si pela più facilmente. Il gusto è meno acido e più neutro rispetto alle altrevarietà; tra le più famose ci sono le Dancy Tangerine variety e Fairchild Tangerine.
Il nome tangerino deriva da Tangeri, Marocco, il porto da cui il primo tangerino è stato portato in Europa.

Mandarino Cinese o Kumquat, appartenente al genere Fortunella, di origine asiatica, di cui esistono 2 specie: il Narumi, (Fortunella japonica) ha piccolifrutti sferici come dei mini-aranci, e il Nagami (Fortunella margaritha), a piccoli frutti ovali. Questo agrume, si consuma intero senza sbucciarlo; la buccia è infatti aromatica e dolce mentre il succo è aspro, e si può conservare anche sotto spirito.
Il mandarino ha dato vita ad altri ibridi:
Mandarancio (Citrus reticulata) , ha origini incerte: secondo alcuni è una specie molto antica originaria della Cina e più in generale dell'Estremo Oriente; altri la ritengono un ibrido tra il mandarino e l'arancio (dolce o amaro). Ha frutti e buccia arancione spessa ma facile da togliere e una polpa dolce, ricca di succo, con semi piccoli e appuntiti, anche se oggi sono molte le varietà apirene (senza semi);la loro maturazione è più precoce rispetto ai mandarini e sono più resistenti al freddo.

Clementine (Citrus clementina), prendono il nome del frate missionario, Clemente Rodier, che le coltivò in Algeria, e sono un’ibridazione del mandarino con il mandarancio (le varietà più commercializzate sono le Monreal, Di Nules, Oroval e Tardivo).

Mapo (Citrus x tangelo), è un incrocio incrocio tra mandarino "Avana" e pompelmo "Duncan". I suoi frutti hanno una buccia molto sottile che resta in buona parte verde anche a piena maturazione. La polpa, giallo-arancio uniforme, ha un sapore gradevolmente acido.
■ Al momento dell'acquisto

Al momento dell’acquisto dei mandarini, accertatevi che la buccia sia lucida ed elastica, non particolarmente aderente alla polpa e di un colore arancione brillante e soprattutto uniforme, senza parti ammaccate, perché quando la buccia inizia ad essere molle e con ammaccature significa che il frutto si sta guastando.
■ Conservazione

Potete conservare i mandarini a temperatura ambiente per 2-3 giorni; se intendete conservarli più a lungo, metteteli in un luogo fresco o nel frigorifero anche per 7-10 giorni.
■ Uso in cucina

Il mandarino generalmente si mangia fresco, ma in cucina si possono preparare anche ottimi dolci e marmellate; ha un largo impiego in pasticceria, dove infatti viene utilizzato per decorare torte, crostate e pasticcini o per la preparazione di gelatine, bavaresi, salse e creme, granite e sorbetti.
Con la sua buccia, che contiene il limonene, un terpene antiossidante e un olio essenziale, si producono liquori, sciroppi, canditi e persino profumi.

Il mandarino contiene molta vitamina C, che protegge le mucose e i capillari, ed aiuta in genere a prevenire le malattie da raffreddamento, è diuretico e un buon rinfrescante. E’ una buona fonte di calcio, potassio e fibre, ed è anche il frutto fresco più ricco di zuccheri (oltre il 17%) e quindi di calorie, 72 per 100 g, catteristica che, associata all'indice di sazietà piuttosto basso, fa del mandarino un frutto di cui non abusare.
Ricordatevi che 1 kg di mandarini, contiene un totale di ben 500 calorie. I mandarini aiutano quindi a rafforzare il sistema immunitario, consentono un accrescimento scheletrico armonioso e robusto, neutralizzano gli effetti dei radicali liberi.
Mandarini, clementine e mandaranci sono frutti pratici da consumare poiché facilmente sbucciabili anche da parte dei bambini, inoltre le dimensioni degli spicchi non eccessive, e il sapore non aspro come quello delle arance, rendono questo frutto particolarmente appetibile.
■ Curiosita'

Quando il mandarino fece la sua comparsa nel Mediterraneo, lo si chiamò con il suo nome a causa della sua origine che si supponeva cinese, e siccome tutti sapevano che in Cina le massime autorità erano appunto i "mandarini", sembrò ovvio dare lo stesso nome a questi nuovi frutti altrettanto nobili. Questo scherzoso appellativo non tardò a diventare il suo nome ufficiale.










