Melagrana

Categoria: Frutta
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  • Melagrane [punica granatum]
  • Succo di melagrana, fresco

Il melograno (Punica granatum L.) è una pianta antichissima ed originaria dell'Asia Occidentale (Afganistan e Persia), appartenente alla famiglia delle Punicaceae, che cresce spontanea dal sud del Caucaso al Punjab ed è diffusa fino in Estremo Oriente, oltre che nei Paesi del Mediterraneo.
E’ una pianta dai moltissimi rami contorti e spinosi, con una corteccia rosso-grigiastra, con crescita piuttosto lenta, per cui melograno_pianta_prd.jpgraramente arriva a superare un’altezza di 5 metri; ha foglie piccole e di forma allungata, rigide e lucide, che sono rosse nei germogli e diventano poi verde chiaro. Sui suoi rami da maggio a luglio, si sviluppano bellissimi fiori rossi formati da 5-8 petali
Il frutto, la melagrana, è una bacca carnosa (balausta), con buccia spessa e pergamenacea, di color giallo con sfumature rosso-arancio, che all’interno è formata da varie cavità (da 7 a 15) separate da membrane, contenenti moltissimi semi di forma prismatica, ricoperti da una polpa rossa e trasparente, molto succosi e aspri (parte edule del frutto).



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Il melograno e' un albero leggendario di antica tradizione, che è il simbolo da millenni della fertilità per tutte le culture che si sono lasciate sedurre dai suoi frutti carminii; non a caso i pittori del XV e XVI secolo, dipingevano spesso una melagrana nella mano di Gesu' Bambino, riferendosi alla nuova vita donataci da Cristo.
Gia' 4000 anni fa in Egitto conoscevano e tenevano in grande considerazione le sue proprietà terapeutiche e vermifughe.
melagrana_gesu_prd.jpgNell’antica Grecia questa pianta era sacra a Giunone, sposa di Giove, e a Venere, e le spose romane usavano intrecciare tra i capelli rami di melograno, come simbolo di fertilità e ricchezza.
Il grande numero dei suoi grani ha ispirato numerose leggende: le spose turche lanciano a terra la melagrana perchè si dice che avranno tanti figli quanti sono i chicchi usciti dal frutto spaccato: in India si crede che il succo di questo frutto combatta la sterilità, mentre in Dalmazia, la tradizione vuole che lo sposo trasferisca nel suo giardino una pianta di melograno presa dal giardino del suocero.


■ Coltivazione, varieta' e raccolta


melegrane_prd.jpgIl melograno è diffuso e coltivato sia in Italia che in Spagna, nelle zone dove il clima è più caldo, e teme parecchio le piogge e l'elevata umidità del terreno e dell'aria; può essere classificato in base all’acidità dei suoi frutti: acido, agro-dolce o dolce.
Alcune varietà producono semi talmente duri da rendere i frutti non commestibili; soltanto alcune varietà sono classificate a seme soffice, e quindi di interesse commerciale.
Ecco le varietà maggiormente conosciute in Italia: Dente di Cavallo, Neirana, Profeta Partanna, Selinunte, Ragana e Racalmuto, tutte agro-dolci o dolci, e adatte per il consumo fresco.
La maturazione dei frutti avviene in autunno.
L’epidermide della melagrana è costituita per oltre il 30% da tannini dai quali si ricava un colorante giallo impiegato nell’artigianato degli arazzi nei Paesi Arabi, mentre dalle radici si ricavano coloranti utilizzati nella cosmesi. Il melograno è anche usato come pianta medicinale.


■ Al momento dell'acquisto


melegrane_due_prd.jpgAl momento dell’acquisto della melagrana, dovete accertarvi che sia priva di macchie e senza spaccature in superficie, onde evitare attacchi di parassiti o muffe; per essere matura deve avere colore rosso con sfumature gialle. Fate attenzione a non acquistarla acerba, perché la melagrana matura esclusivamente sulla pianta.


■ Conservazione


Se la melagrana è integra (senza spaccature esterne), potete conservarla per 7-10 giorni in un luogo fresco e asciutto.


■ Uso in cucina


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La melagrana fu molto usata nella cucina medievale, dove i suoi chicchi erano usati nei ripieni, e il suo succo veniva unito a salse e sughi.
Nella cucina moderna, i semi della melagrana vengono usati a scopo decorativo in moltissime preparazioni sia dolci che salate, e il succo dei suoi semi, passati al setaccio, entrano a far parte di fantasiose preparazioni di ispirazione orientale, ma non così frequentemente; infatti l’uso della melagrana per i piatti salati, in Italia, è quasi scomparso.
Oltre che per il consumo fresco, i frutti del melograno sono utilizzati anche per la preparazione di sciroppi (granatina), succhi, bibite, marmellate, gelatine, gelati e sorbetti e prodotti di pasticceria.



melagrana_succo_chicchi_prd.jpgI frutti del melograno, sono ricchi di vitamina A e B, e contengono tannino, che ha proprietà astringenti.
Oltre che vermifugo lal melagrana e' rinfrescante diuretica e tonica, e il suo succo, recentemente è stato rivalutato per i suoi benefici cardiovascolari.
La corteccia del melograno contiene alcaloidi, ed è considerata un potente tenifugo, ma è velenosa, ed è quindi da usare con cautela, mentre i fiori si usano in infuso contro la dissenteria.
Il vero handicapp di questo frutto è che si incontra molta difficoltà nel mondarlo (la parte edibile è il 59%), e anche nel mangiarlo, a causa dei numerosi ossicini contenuti nei suoi chicchi, che lo rendono un frutto inadatto ai bambini piccoli e agli anziani.


■ Curiosita'


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La pianta del melograno, nel linguaggio floreale, grazie al suo colore acceso, esprime amore ardente, ed è di grande effetto ornamentale specialmente gli esemplari con rami e tronchi contorti; viene infatti utilizzata in parchi e giardini come pianta singola o a gruppi, soprattutto per realizzare siepi e bordure.
C’è chi ritiene che il romano, contrappeso della stadera, tragga la propria forma e il proprio nome dal frutto del melograno; in portoghese, infatti, roman significa melograno. Per questo, un’altra valenza attribuita al frutto e alla pianta è quella di giustizia ed equilibrio.