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Categoria: Frutta
Noce di cocco
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La noce di cocco è originaria dell’Asia. Poi portata dall’uomo e dalle correnti marine sarebbe arrivata sulle coste dei altri paesi tropicali.
 Molti sono i simboli e le leggende che girano intorno alla palma da cocco, in India è considerata sacra, infatti è conservata nei templi e donata a donne che desiderano avere un figlio.
In Africa è il simbolo della nascita: quando nasce un bambino gli viene prelevato il cordone ombelicale e la placenta, vengono quindi seppellite vicino alla casa del nascituro. Dopo sette giorni viene piantata nello stesso punto una noce di cocco; insieme con i capelli e le prime unghie tagliate al bambino. In questo modo il bambino si è legato alla prosperità e alla vita di questa pianta.
Nel Borneo, quando un bambino nasce, con un rito viene posto all’interno della noce di cocco l’anima pura del nascituro, la noce di cocco grazie alla sua scorza molto dura, la custodisce fino al momento in cui il bambino diventa grande e in grado di combattere contro le insidie della vita.
“Se un uomo venisse sulla Terra con nient’altro che una palma da cocco, potrebbe vivere in etrno felice e contento”, questo è un proverbio arabo.

■ Coltivazione, Varietà e Raccolta

La noce di cocco viene coltivata in quasi tutti i paesi tropicali ed in particolar modo in Indonesia, nelle Filippine, in India, in Thailandia, in Messico e nello Sri Lanka.

■ Al momento dell\'acquisto

La noce di cocco va scelta non incrinata, con al suo interno ancora dell’acqua (potete verificarne il contenuto scuotendo la noce di cocco) e con gli “occhi” che si devono presentare sodi, intatti e privi di tracce di muffa. La noce di cocco si può trovare, oltre che intera, grigliata, essiccata, conservata nel latte, grattugiata e in fiocchi.

■ Conservazione

La noce di cocco intatta può essere conservata a temperatura ambiente dai 2 ai 4 mesi mentre, una volta aperta, conviene conservarla in frigorifero per qualche giorno coperta di acqua, per evitare che si disidrati; in alternativa può essere congelata.
La noce di cocco disidrata,invece, va conservata in luogo fresco e al riparo dall’aria.

■ Uso in cucina

La noce di cocco, consumata al naturale, viene usata per la preparazione di gelati, torte e semifreddi.
È l’ingrediente base della cucina asiatica, indiana, africana, sudamericana e indonesiana, nei cui piatti su fa largo uso sia della polpa fresca che disidratata, del latte e della panna.
La polpa disidratata viene usata per la preparazione di piatti sia dolci che salati e anche a scopo decorativo. La noce di cocco è utilizzata anche per la produzione del burro di cocco, utilizzato, al posto del burro in pasticceria.
Per aprire una noce di cocco bisogna fare forza, con un utensile appuntito, sugli “occhi” per far uscire tutta l’acqua, poi bisogna colpire la noce di cocco con un martello per rompere il guscio ed estrarre quindi la polpa che sarà attaccata al guscio.
Un altro metodo per aprire una noce di cocco è quello di metterla in forno caldo per circa 30 minuti, dopo aver estratto l\'acqua, e grazie al calore questa si aprirà senza difficoltà.

■ Proprietà nutrizionali

La noce di cocco ha delle proprietà nutritive diverse a seconda se consumiamo la polpa fresca o disidratata, il latte o l’acqua.
La noce di cocco fresca è una buona fonte di potassio, rame, magnesio, ferro, fosforo e fibre.
La noce di cocco disidratata, non zuccherata, contiene potassio, magnesio, rame, vitamina B6, ferro e fibre.

■ Curiosità

La noce di cocco è la principale fonte di reddito per i paesi che la producono: da questo frutto, infatti, si ricavano vari prodotti apprezzati e utilizzati anche dai paesi occidentali.
Con le foglie vengono realizzati cesti e coperture per i tetti mentre da alcuni fiori viene estratta la linfa zuccherina dalla quale viene prodotta una bevanda alcolica chiamata Toddy e il vino di palma.