Paprika

Categoria: Spezie
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  • Paprika [capsicum annuum], in polvere


La paprika non la possiamo definire una vera e propria spezia; infatti è ottenuta dalla macinazione dei semi e dalla polpa di diversi tipi di peperoncino secco.
La sua intensità varia a seconda del tipo di peperoncino utilizzato, oppure se viene macinata solo la polpa o il frutto intero compreso dei semi; più semi saranno presenti al momento della macinazione e dell’essicazione più la paprika risulterà piccante.

Il peperoncino è il frutto di una pianta originaria dell’America centrale e meridionale, appartiene alla famiglia delle Solanacee, di cui fa parte anche la melanzana, la patata e il pomodoro.
Il peperoncino è un baccello più o meno carnoso che racchiude al suo interno dei semi, che sono più piccoli e appuntiti del peperone; misurano infatti da 2 a 15 cm. Il colore varia a secondo della qualità, possiamo trovare peperoncini rossi, verdi, porpora e color giallo-rame.



Simbolo della cucina ungherese, la paprika, era diffusa fra i pellerossa; in Europa viene introdotta da Cristoforo Colombo e successivamente venne poi portata in Asia Minore.
Successivamente i turchi, che la usavano sopratutto come medicina, la introdussero in Ungheria, anche se altre fonti dicono che la paprika è originaria delle Indie.
La paprika inizialmente veniva usata al posto del pepe: oggi è molto diffusa e si consuma in cucina in base alla varietà, dolce o piccante.


■ Varietà


Possiamo trovare diverse qualità di paprika:

-
Kulonleges, è molto delicata, macinata fine, dal colore rosso vivo e non piccante.
- Eros Paprika, dal colore marrone, macinata piuttosto grossa e piccante.
- Paprica fine, colore chiaro e il suo gusto è dolce.
- Paprika rosa, il suo gusto è piuttosto pronunciato.
- Paprika semi-dolce, dal colore rosso vivo, il suo gusto è forte.
- Paprika dolce, di colore rosso vivo, con gusto aromatico e dolce.


■ Al momento dell'acquisto


La paprika si può ltrovare in polvere, in vasetti oppure sciolta, da vendersi a peso, nei negozi specializzati di spezie.


■ Conservazione


La paprika, va conservata in contenitori ben chiusi e al buio; va consumata in un tempo molto breve, in quanto tende a scurirsi presto e ad acquistare un sapore sgradevole.


■ Uso in cucina


La paprika in cucina va usata per dare sapore alle minestre, come ingrediente per salse che accompagnano carne ma anche crostacei, formaggi e verdure.
La paprika è molto usata in Ungheria: è l’ingrediente base per la preparazione del gulasch, piatto a base di carne stufata, ma è l’ingrediente base anche per piatti a base di lardo e cipolle soffritte.
La paprika è usata anche in Portogallo e Spagna, come ingrediente principale per molte preparazioni a base di carne e salsicce.



La paprika ha proprietà toniche, stimola l’apparato digerente e circolatorio ed è antisettica.


■ Curiosità


Si dice che una giovane donna, costretta a vivere per molti anni a Buda, nell’harem di un pascià, spiasse, dalla finestra della camera dove era rinchiusa, i contadini mentre coltivavano nei giardini il peperoncino; quando venne liberata insegnò, ai contadini del suo villaggio, a coltivare questa spezia.