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Parmigiano Reggiano
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Valori Nutrizionali & Calorie
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Il formaggio Parmigiano-Reggiano è un prodotto a Denominazione d'Origine Protetta (D.O.P.), secondo la norma europea del Reg. CEE 2081/92 ed il riconoscimento del Reg. (CE) N. 1107/96. Solo il formaggio prodotto secondo le regole raccolte nel Disciplinare di produzione può fregiarsi del marchio Parmigiano-Reggiano. Il vero Parmigiano-Reggiano deve riportare sulla parte esterna della forma i contrassegni nella loro integrità atti a identificare e distinguere il prodotto.
Il marchio è la carta d’identità della forma: sono indicate la data di produzione, il consorzio, il numero del casello di produzione.
Il Parmigiano Reggiano si produce, oggi come otto secoli or sono, con gli ingredienti essenziali e genuini: il latte pregiato della zona tipica, il fuoco e il caglio, con i buoni metodi antichi, con l'arte e la sapienza del casaro. E poi invecchia naturalmente per due anni e più; e anche questo è lavoro perchè bisogna pulire e rivoltare le forme, curarle, sorvegliarle e controllarne giorno per giorno la conformità al rigoroso standard di affinamento.
Nel Parmigiano-Reggiano c'è una vera e propria concentrazione di sostanze nutritive, perchè un chilo di formaggio si ottiene da ben sedici litri del pregiatissimo latte della zona tipica, eccezionale per tenore di proteine e vitamine, per ricchezza di calcio e di fosforo.
La tradizionale marchiatura con la scritta per esteso «Parmigiano - Reggiano» viene infatti impressa lungo tutta la fiancata della forma e ne permette l'identificazione anche su pezzi di piccola dimensione.
Inconfondibile è pure la struttura della pasta: granulosa, con tipica frattura a scaglie e un particolare aroma fragrante e delicato.
Tutta la produzione deve provenire da un'area ristretta e stabilita dalla legge che dal 1955, definisce lo standard di questo formaggio: le province di Modena, Parma e Reggio Emilia e parte di quelle di Bologna e Mantova.
È infatti anche la collocazione geografica della zona di produzione a fare del Parmigiano-Reggiano un formaggio assolutamente unico e impossibile da imitare.
A seconda del periodo di produzione, si parla di Parmigiano di testa (da marzo a maggio) e di Parmigiano tardivo: le caratteristiche cambiano a seconda della stagione poiché in primavera ed estate il bestiame si alimenta con erba fresca e con foraggio secco negli altri periodi dell'anno.
L’impiego del Parmigiano Reggiano in cucina è davvero illimitato: dagli antipasti con scagliette, ai primi piatti grattugiato, nei carpacci, nelle frittate, nei secondi di carne e di pesce, nelle insalate e persino nei dolci.
Si abbina perfettamente con frutta, come pere, uva, mele, accompagnato da miele e composte di frutta e verdura.
■ Curiosità
Il Parmigiano-Reggiano non contiene nè lattosio nè galattosio. Infatti nelle ore immediatamente successive alla caseificazione avviene un rapido sviluppo di batteri lattici, che fermentano tutto il lattosio presente nella cagliata in circa 6-8 ore. Anche il galattosio, che si forma dal lattosio, viene metabolizzato rapidamente dai batteri lattici e nel giro di 24-48 ore scompare completamente.
















