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Il dizionario del cibo |
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Pesche
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Valori Nutrizionali & Calorie
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Le pesche (Prunus persica L.) sono i frutti dell’albero del pesco, appartenente alla famiglia delle Rosaceae (Prunoidee), specie vulgaris.
L’albero del pesco ha modeste dimensioni, (può raggiungere gli 8 m), radici molto superficiali, corteccia bruno-cenerina e rami divaricati e radi, con foglie a forma di lancia, seghettate e strette.
I fiori sono formati da 5 petali di colore rosa, hanno numerosi stami e sbocciano prima della comparsa delle foglie.
Le pesche sono frutti tondeggianti dalla buccia sottile, e dalla polpa succulenta ricca di pectina che può essere gialla o bianca, spesso con venature rossastre; il nocciolo è molto duro e legnoso, e contiene un seme ovale, amaro e non commestibile, che contiene un elevato tasso di amigdalina (leggermente tossica).
Esternamente, le pesche hanno un lato solcato longitudinalmente, e sono ricoperte da una buccia di vario colore che può essere vellutata (le pesche comuni o percoche) oppure glabra (pesche noci o nettarine).

Il pesco, è originario della Cina dove lo si può ancora trovare allo stato selvatico; si pensa che dalla Cina giunse in Europa attraverso la Persia (grazie alle spedizioni che Carlo Magno fece contro i Persiani), da cui prese il loro nome latino: persica.
Secondo altri, i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto.
■ Coltivazione, varietà e raccolta
Il pesco, cresce in zone dal clima mediterraneo, quindi ben si adatta all’Italia.
Il genere Persica comprende diverse specie, anche ornamentali, ma tra quelle coltivate più importanti sono:
Persica vulgaris , dai frutti a buccia vellutata, da consumo fresco o da industria, come le pesche comuni e le percoche o duracine; queste ultime hanno una polpa soda e consistente, adatta ad essere utilizzata per la produzione di pesche sciroppate e macedonie.
Persica laevis , dai frutti a buccia liscia e da consumo fresco, come la pesca noce o nettarina.
Le varie specie di pesco, in relazione alla specie di appartenenza e al tipo di prodotto fornito, vengono distinte in:
- cultivar da consumo fresco (bianche e gialle);
- nettarine (bianche e gialle);
- percoche (da industria).
La maturazione delle pesche in Italia avviene a seconda della loro varietà: quella molto precoce avviene verso la fine di maggio (specie nelle zone meridionali), la precoce verso luglio-agosto e la tardiva a settembre.
Tra le pesche a pasta gialla, le più famose e coltivate sono: le Collins, le Gialle di Padova, Haleaven, Elberta, June gold;
tra quelle a pasta bianca: le Fior di Maggio, Veronese, Fertile del Pitou, Michelini e K2;
tra le pesche noci: le Indipendence, Fantasia e Stark red gold.
■ Al momento dell'acquisto
Quando acquistate le pesche, dovete tenere presente che quelle a polpa gialla sono generalmente più acide, mentre quelle a polpa bianca sono quasi sempre più dolci e saporite in quanto più ricche di zuccheri.
In generale, le pesche devono essere morbide al tatto (ma non molli), profumate, ed avere buccia liscia e vellutata, priva di ammaccature o grinze; il loro colore deve risultare intenso ma non verde, (che invece è indice di scarsa maturazione).
■ Conservazione

Le pesche si trovano in commercio fresche d’estate, e sciroppate o essiccate tutto l'anno.
Quelle fresche, se acerbe vanno tenute a temperatura ambiente fino a maturazione, poi vanno conservate in frigorifero, nello scomparto della frutta e verdura per 5-6 giorni al massimo.
■ Uso in cucina
Le pesche sono frutti succosi dal sapore zuccherino e, sono ideali, nelle preparazioni di fresche macedonie o di torte, frullati, gelati, marmellate, conserve sciroppate e dolci in genere; famosa è la ricetta Piemontese delle “pesche al forno con gli amaretti”.

Le pesche, sono ricche di fibra insolubile ed hanno quindi un indice di sazietà piuttosto elevato; sono perciò indicate negli spuntini o per concludere un pasto poco saziante.
Contengono discrete quantità di vitamina C, potassio e beta carotene e sono poco caloriche (25 kcal per 100 g), per cui molto adatte alle diete estive: contengono infatti un'elevata quantità di acqua e niente grassi.
Una qualità delle pesche (anche le nettarine) è quella di svolgere una importante azione antiossidante che si attua contro i radicali liberi.
■ Curiosità

A Leonforte, un paesino della Sicilia vicino Enna, ogni anno, a giugno, i contadini, con dei sacchetti di carta pergamenata, compiono un lavoro paziente e particolarissimo: chiudono a mano, una a una sull'albero, le pesche ancora verdi, che in questo modo vengono protette dai parassiti
( e nel contempo non necessitano di antiparassitari) e dal vento, e possono rimanere sugli alberi molto più
tempo, per essere raccolte, con una lieve rotazione del picciolo (senza strapparlo), a completa e perfetta maturazione, verso settembre, ottobre, o addirittura a novembre.
Le pesche settembrine di Leonforte, hanno colore giallo intenso con leggere striature rosse, sono profumatissime, con polpa gialla, soda, dolce e un gusto particolare, quasi di candito.
Sono diventate presidio Slow Food.














