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Il dizionario del cibo |
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Pettine o canestrello
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Il Chlamys opercularis, meglio noto come canestrello o pettine, è un mollusco bivalve, che possiede conchiglie ondulate e congiunte tramite una cerniera. Il canestrello è di colore bianco violaceo, e ha forma di ventaglio; le sue dimensioni sono compresi tra i 6 e i 9 cm, ed è dotato anche di due orecchie che servono al pettine per aprire e chiudere le valve; possiede inoltre molti occhi.
Il canestrello vive nei fondali sabbiosi del Mediterraneo e dell'Atlantico orientale; in Italia è molto diffuso invece nell'Adriatico.
Il canestrello viene pescato, specie nel momento di migrazione, attraverso delle reti, ed è comunque reperibile tutto l'anno. Una volta pescato è difficile che il canestrello resti in vita, quindi viene surgelato quasi subito: i canestrelli in commercio vivi, provengono generalmente da allevamenti.
■ Al momento dell'acquisto
Il canestrello viene preferibilmente venduto vivo: la conchiglia deve essere integra, altrimenti il mollusco al suo interno potrebbe essere morto. Il pettine o canestrello lo possiamo trovare anche in commercio surgelato o scongelato, specie nelle confezione di pesce misto. I canestrelli si possono acquistare in sacchetti di plastica o surgelati già privi della conchiglia; sulla confezione in commercio deve essere in qualsiasi caso segnalata la data di pesca o di raccolta.
■ Conservazione
Il canestrello andrebbe mantenuto vivo fino a quando non lo si prepara; quando lo si compra, lo si potrà conservare in frigorifero mezza giornata, al massimo 24 ore; è infatti un mollusco molto delicato che perde la sua freschezza molto facilmente, e con essa anche il sapore delicato.
■ Uso in cucina
Le carni del pettine sono apprezzate, rilevanti anche dal punto di vista commerciale.
Per preparare il canestrello, bisogna prima lavarlo il acqua corrente; poi scottatarlo in acqua salata e lasciarlo riposare in acqua fredda qualche ora, così che la sabbia possa fuoriuscire.
Scartate poi le conchiglie che non si sono aperte, prelevate il mollusco all'interno e procedete nella preparazione della ricetta. Il canestrello può essere preparato in sugo, scottato, gratinato al forno o fritto, ma può inoltre essere consumato anche crudo con limone.
■ Proprieta' nutrizionali
Il canestrello è una valide fonte di sali minerali (come il calcio, il fosforo e il ferro) di fondamentale importanza per il benessere del sistema scheletrico e sanguigno. Ricco anche di proteine e vitamine (soprattutto la A e la E), il canestrello è ideale per una dieta ipocalorica, poiché povero di grassi, colesterolo e kilocalorie.
Il canestrello è in grado di compiere migrazioni stagionali, grazie a dei movimenti ottenuti dall'apertura e dalla chiusura delle valve, ad altezza del livello del mare.
Il canestrello assume nomi diversi a seconda dei vari dialetti italiani: in Campania è chiamato Pellerinella o Arape, in Veneto Piccola capasanta, in Puglia Cozza San Giacheme nera o Cozza gnagnachele nera.
Il nome pettine deriva proprio dalla sua forma arrotondata e dalle coste che presenta sulla conchiglia, che lo fanno sommogliare a un “pettine ferma capelli”. Il canestrello venne utilizzato molto spesso nella cucina tradizionale laziale, specialmente a Gaeta: sembra infatti che qui il pettine sia molto diffuso da tempi antichi.







