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Il dizionario del cibo |
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Ribes
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Il ribes è il frutto dell’omonima pianta, originario dell'Europa centrale e del Nord dell'Asia, cresce spontaneo nei boschi umidi e si coltiva in diverse zone del continente americano.
La pianta del ribes è un arbusto perenne con fusti non molto ramificati, eretti, rigidi; è alto 1-2 mt, con foglie palmate formate dai 3 ai 5 lobi, con peduncolo piuttosto sviluppato, apice acuto e margine dentato.
I fiori, formati da 5 sepali, verdognoli o brunastri (spesso punteggiati di rosso), uguali in larghezza ai petali ma lunghi il doppio, sono di un bel color rosa acceso.
In primavera la pianta del ribes produce piccoli grappoli formati da una ventina di piccoli fiori bianchi, che, all'inizio dell'estate, si traformano in piccoli frutti rotondi, polposi e lucidi, dal sapore molto aromatico (specialmente nel caso del ribes nero).
Il frutto ricorda un po' l'uva, poiché matura in grappoli di bacche contenenti vari semini, e ha frutti di diversi colori a seconda delle varietà, che principalmente sono tre: il ribes rosso (Ribes rubrum), dalle bacche rosse, bianche o giallastre, il ribes nero (Ribes nigrum), dalle bacche nere, entrambi della famiglia delle Sassifragaceae, ; l'uva spina
(Ribes uva crispa), della famiglia delle Grossulariaceae, dalle bacche giallo-verdastre o bianche, un po’ più grandi rispetto alle altre varietà, che crescono in grappoli di modeste dimensioni posti su fusti spinosi; l'uva spina, rispetto al ribes, ha un sapore più dolciastro.
Il ribes rosso ha un sapore dolce e acidulo al tempo stesso, che si apprezza particolarmente nelle confetture e negli sciroppi. I frutti, del ribes nero, invece, si differenziano molto dal ribes rosso per colore, aroma, che non le rende adatte al consumo diretto, quindi la loro destinazione è rivolta principalmente all’industria di trasformazione (liquori come il Creme de Cassis e il Ratafià).

Il ribes è originario dell'Europa settentrionale, ma fin dal Medioevo è conosciuto e apprezzato anche nel resto dell'Europa. Il ribes, come in genere i frutti di bosco, non hanno mai occupato un posto di primo piano nella storia della cucina, forse perché molto delicati e deperibili ed erano consumati principalmente sul posto dove crescevano spontanei ( montagne e colline).
Si trovano riferimenti a questi frutti più che altro in trattati di medicina relativi alle loro proprietà benefiche, come nel ‘Trattato de' cibi e del bere’ , del 1583 redatto da Baldassare Pisanelli.
■ Coltivazione, varieta' e raccolta
Il periodo di raccolta del ribes varia da giugno-settembre per il ribes rosso e nero, e da giugno-agosto per l’uva spina: la raccolta è piuttosto rapida, poiché i grappoli vengono staccati alla base del peduncolo.
La maturazione dura anche 3 settimane, quindi la raccolta viene eseguita in 2 –3 riprese, in quanto i
frutti si mantengono a lungo sulla pianta a maturazione raggiunta.
In Italia si coltiva il ribes rosso, mentre nei paesi dell'Europa centro-settentrionale è più diffuso il ribes nero, e sulle Alpi si trova anche l'uva spina.
Le varietà coltivate sono numerose, tutte di provenienza straniera, ma che si adattano bene alle nostre condizioni climatiche:
Per il ribes a frutto rosso abbiamo le varietà: Junifer, Jonkheer Van Tets, Rivada, Rosetta.
Per il ribes a frutto bianco: Primis, Blanda.
■ Acquisto e Conservazione
Il ribes è un frutto piuttosto delicato; il migliore è quello che si presenta con grappoli di bacche lucide, gonfie e sode. Se tenuto in frigorifero, nello scomparto della frutta e verdura per 3-4 giorni al massimo, conserva più a lungo il sapore, il succo e la carica di vitamine.
■ Uso in cucina

I frutti del ribes, dissetanti e vitaminici, si consumano allo stato fresco in macedonia, ma si prestano anche alla preparazione di vari tipi di dolci, come torte, budini, sciroppi, gelatine e marmellate.
I suoi frutti si accompagnano bene con i lamponi, l’ananas, le pere e le prugne.
Il succo di ribes è inoltre un eccellente aromatizzante per vini e aceti, e con esso si produce la Crème de Cassis, un liquore tipicamente francese a 20°.
■ Proprieta'

Il ribes (soprattutto quello nero) è ricchissimo di vitamina A e C, e l'uva spina ha un contenuto di vitamina A ancora più elevato. Tutte le varietà di ribes contengono anche buone quantità di fibre, zuccheri, acidi organici, pectina, mucillagine.
Il ribes è particolarmente indicato in caso di: inappetenza, convalescenza a seguito di malattie febbrili e infettive, reumatismi, gotta, calcoli renali. Il ribes è inoltre diuretico, antinfiammatorio, antistaminico, antiallergico con effetto cortisone-simile: nel paziente iperteso l'azione del cortisone è sconsigliata, di conseguenza anche il ribes va usato con cautela.
Inoltre contenendo acidi organici quali l’acido malico, citrico e tartarico, questi ultimi stimolano le secrezioni dello stomaco e dell'intestino, facilitando il processo della digestione e tonificano tutto l'apparato digerente.

C’è chi sostiene che il nome Ribes abbia origini arabe. Gli Arabi usavano come bevanda dissetante uno sciroppo ottenuto dal Rheum ribes, pianta comunissima nelle loro regioni, e quando giunsero in Spagna, cercarono un surrogato e lo trovarono in una specie che loro definirono ribes; ancora oggi, lo sciroppo di ribes viene da loro usato come veicolo di medicamenti e come edulcorante.











