Salvia

Categoria: Erbe aromatiche
Salvia
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Valori Nutrizionali & Calorie

  • Salvia [salvia officinalis], fresca
  • Salvia, secca macinata

La salvia (Salvia Officinalis) è un arbusto sempreverde, aromatico, appartenente alla famiglia delle Labiate con foglie ovali lanceolate e fiori molto decorativi di un bel azzurro-violaceo, che può raggiungere anche un metro di altezza: dapprima verde e ricoperto da lanugine, il fusto diviene legnoso a partire dal secondo anno di coltivazione.
E’ diffusa in tutta l’area mediterranea e nelle regioni temperate. L'arbusto della salvia ha foglie spesse e oblunghe, profumo molto intenso, colore verde argentato e sono rivestite di peluria. Da usare fresche o secche, le foglie si raccolgono durante tutto l'anno, ma le migliori sono quelle raccolte in primavera, prima della fioritura.
I suoi frutti si formano alla base dei fiori e contengono i minuscoli semi ovoidali di colore marrone scuro.
Esistono almeno tre tipi di salvia:

  • latifolia, a foglia larga e oblunga (la più diffusa);
  • lavandulifolia, a foglia stetta (la più aromatica);
  • crispa, con foglie leggermente arricciate;


La salvia ha foglie ruvide di colore verde argenteo, estremamente fragranti. E' usata, insieme al rosmarino, per insaporire gli arrosti e aromatizzare particolari tagli di carne, quali nodini o scaloppine. E’ molto apprezzata dai cuochi perché aggiunge sapore a molte pietanze anche se deve essere usata a piccole dosi per non sovrastare il sapore dei cibi. In cucina è un aromatizzante per selvaggina, zuppe, verdure, formaggi, olio, burro, aceto; è noto che dia digeribilità alle carni grasse ed è usata inoltre per farcire polli e tacchini, per le cipolle, frittate, pane, focacce. Le foglie di salvia passate nella pastella e fritte sono una delizia.
Infine, come non menzionare il suo accostamento al burro fuso per condire le paste fresche ripiene e non (tortellini, ravioli, gnocchetti, ecc..).
Usata nella pasta dei formaggi o delle salsiccie, la salvia tritata insieme alla cipolla viene impiegata anche nella preparazione di ripieni per il maiale ed il pollo.


■ Curiosità

Il nome salvia deriva dall'aggettivo latino "salvus" che significa "salvo, sano" e ciò indica che già nell'antichità quest'erba era apprezzata per le sue proprietà medicamentose; tonico generale, antisettico, antispasmodico, antisudorifero, diuretico, è consigliata in caso d’asma, infezioni alla bocca, della gola e delle vie respiratorie, influenza, raffreddore, eczemi, piaghe, ulcere, dermatiti.
Nel Medioevo le levatrici la usavano per favorire le contrazioni uterine durante i parti laboriosi. Proprio per questa sua caratteristica, non è consigliata alle donne in gravidanza e durante l’allattamento poiché contiene sostanze tossiche dell’assenzio ed è controindicata agli ipertesi e agli epilettici.
Si pensa inoltre che stimoli la memoria e sia utile per il cervello in genere; un tempo era usata per alleviare le emicranie croniche.