Scampi

Categoria: Pesce di mare
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Lo scampo (Nephrops norvegicus) è un crostaceo simile all’astice ma di dimensioni inferiori.
Ha una forma allungata ed è di colore bianco-rosato con delle chiazze più chiare.
La parte anteriore è quella più sviluppata, con un rostro laterale seghettato su cui si trovano gli occhi; è dotato inoltre di due paia di antenne (di cui due più sviluppate) e un paio di chele robuste munite di spine, per afferrare meglio le prede.
Nella parte posteriore, formata da 6 segmenti mobili, ha invece la coda, aperta a ventaglio che lo scampo utilizza, insieme alle otto zampe, per muoversi. Vive nei fondi marini preferibilmente sabbiosi, tra i 20 e gli 800 m di profondità.
Di solito lo scampo si nasconde in delle gallerie che scava molto a fondo ed esce solo nelle ore notturne per andare a caccia di vermi di cui si nutre.
I due sessi si possono distinguere per la presenza, nel maschio, di due appendici appuntite sotto l’addome che costituiscono gli organi sessuali.
In più, generalmente, il maschio è più grande della femmina: lo scampo maschio raggiunge i 25 cm di lunghezza, mentre la femmina è lunga non più di 10-15 cm.



Spesso la richiesta di scampi è più della produzione e per questo, il prezzo di questo crostaceo può raggiungere picchi abbastanza elevati.
Lo scampo ha una carne di qualità pregiata, dal sapore delicato che non assomiglia a quello dell’astice, sebbene appartenga alla stessa famiglia.
Una varietà si scampi che si distingue dal Nephrops norvegicus è quella dello scampo del Pacifico, conosciuto anche con il nome di “gambero marino”.


■ Al momento dell'acquisto


Gli scampi vengono venduti generalmente vivi; non devono rilasciare odori forti o strani (ad esempio d’ammoniaca).
Importante è controllare che la testa non sia più scura del normale: per capire se è fresco infatti il colore deve essere uniforme, prestando particolare attenzione all’addome che diventa verdastro nel caso in cui i suoi muscoli siano ormai molli.
Inoltre gli occhi devono essere gonfi e profondi, di colore nero brillante.


■ Uso in cucina


Il miglior periodo per consumare gli scampi è quello invernale, quindi tra settembre ed aprile.
Spesso però li si trova surgelati o scongelati e quindi è possibile acquistarli nel corso di tutto l’anno.
Vengono utilizzati spesso come antipasto, serviti in insalate fredde o cocktail.
Possono essere utilizzati anche come condimento di pasta o riso, oppure cotti alla griglia e serviti come secondo piatto.
Si consiglia di cucinarli interi, così che il sapore non venga disperso nel corso della cottura.


■ Proprietà nutrizionali


Gli scampi hanno una composizione simile a quella tipica del pesce magro: ricchissimi di fosforo e calcio, gli scampi sono molto nutrienti per le molte proteine che contengono; hanno al contrario un ridotto contenuto di grassi e carboidrati.
Sono però sconsigliabili per chi ha un livello di colesterolo alto, in quanto, come i gamberi, hanno la caratteristica di averne un alto tasso.


■ Curiosità


Viene chiamato in modi diversi a seconda delle zone d’Italia: ad esempio, in Abruzzo è chiamato Rancio di fondo, in Campania Alifante 'e funnale, Scampolo in Friuli Venezia Giulia, Arganello o Astracio nelle Marche e in Puglia, Lempitu di Fangu in Sicilia.
Può anche essere chiamato astice norvegese poichè è molto diffuso nelle coste della Norveglia; la denominaziona “gambero della baia di Dublino” è dovuta invece al fatto che in questa città gli scampi erano venduti come appena pescati sulla baia, quando in realtà provenivano da molto più lontano.

Foto:Wendy Kaveney - Fotolia.com