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Categoria: Alcolici
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Valori Nutrizionali & Calorie

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Come è noto, il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del succo d'uva (mosto).
Il mosto è poi purificato dalle impurità; se vogliamo ottenere del vino bianco saranno rimosse bucce, semi e raspi; se invece è destinato alla vinificazione in rosso questi “residui” saranno lasciati per conferire, oltre al caratteristico colore, tratti aromatici particolari come quelli derivati dai tannini. I vini rosati invece, sono ottenuti con una variante della vinificazione in bianco.
Il termine "vino" prende origine dalla parola sanscrita vena (amare) da cui derivano anche i termini Venus e Venere. Le sue origini sono probabilmente orientali: la vite (Vitis vinifera) infatti è arrivata in Europa dall'Asia relativamente tardi, e si presume che si sia diffusa a partire dall'India.
Si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove i primi ominidi riponevano l'uva. Sicuramente il vino prodotto a quei tempi era molto differente dalla sostanza che conosciamo oggi: esso si presentava come una sostanza sciropposa, molto dolce e molto alcolica e per risultare gradevole da bere veniva diluito con acqua e arricchito con spezie per migliorarne il sapore.
ll vino è classificato in 3 categorie:
Vini da tavola
- Vino da tavola (VDT);
- Vino da tavola con indicazione geografica tipica (IGT).
Vini di qualità prodotti in regione determinata (VQPRD );
- Vino a denominazione di origine controllata (DOC);
- Vino a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG).
Vini speciali ( aromatizzati, liquorosi, ecc..)
- porto, marsala, ecc…


Abbinare sapientemente 'cibo' e 'vino' significa creare un'armonia di profumi e gusti, in modo da esaltare le caratteristiche di entrambi.
Stabilire precise regole di abbinamento è molto difficile. Come regola generale in un buon abbinamento il vino non deve predominare sul piatto e viceversa: quindi un piatto dal sapore delicato richiede un vino "leggero", mentre un piatto ricco richiede un vino ben strutturato.
Ecco come orientarsi:

  • per gli antipasti vanno preferiti vini bianchi secchi o eventualmente, vini rosati o rossi giovani.
  • per i primi piatti di pasta o riso:
    - se il condimento è a base di pesce, sono da preferire vini bianchi, più o meno corposi.
    - se il condimento è a base di carne, si dovrebbe preferire un vino rosso, purché non troppo corposo;
  • per i secondi piatti di carne:
    -
    per la carne rossa si preferiscono i vini rossi;
    - per la carne bianca specie se servita fredda, si preferiscono i vini bianchi di buon corpo;
    - per la selvaggina e cacciagione sono da preferire vini rossi importanti corposi e invecchiati;
  • per i secondi piatti di pesce:
    - pesci grassi in umido
    saranno da accostare ad un vino rosso leggero;
    - aragoste e frutti di mare si 'sposano' bene con vini bianchi secchi freschi e delicati o con spumanti;
    - pesci fritti e fritture richiedono un vino bianco secco con buona acidità;
  • per i formaggi ci orienteremo così:
    - formaggi a pasta molle e quelli non stagionati richiedono vini poco corposi, bianchi o rossi leggeri;
    - formaggi a pasta dura e quelli stagionati prediligono vini con maggiore struttura;
  • per i dessert:
    anche se abitualmente vengono accompagnati da vini secchi e bianchi, consigliamo invece vini amabili o dolci;
    - dolci leggeri e delicati posono andare d'accordo con un vino dolce e leggero,
    - dolci elaborati e ricchi possono esaltarsi con vini liquorosi.


■ Curiosità

L'utilizzo di un vino nella preparazione del piatto impone che lo stesso venga utilizzato anche per l'abbinamento.
Di fronte a preparazioni a base di aceto è forse preferibile non bere vino in quanto i due elementi non legano bene assieme.
Se la pietanza contiene intingoli succulenti può essere necessario che il vino sia tannico e giustamente alcoolico.
In caso vengano utilizzati liquori nella preparazione alimentare si suggerisce di utilizzare lo stesso liquore in abbinamento.