Zenzero

Categoria: Spezie
Zenzero
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Lo zenzero (Zingiber officinalis Roscoe) è la radice di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberacee, originaria dell’Asia orientale; ha steli eretti con due file di foglie lanceolate, spighe di fiori profumati bianco-giallastri o rossi, e rizoma (radice) aromatico, dalla forma decisamente irregolare, più o meno allungato e bitorzoluto, dalla buccia bianco-beige, chiazzata di nodi leggermente scuri e con la polpa bianca e soda, che viene adoperato fresco, essiccato o sott'aceto.
Il nome Zingiber deriverebbe dall'indiano Zingibil, ma la pianta viene chiamata con molti altri nomi a seconda del paese dove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l'origine del nome Zingiber deriverebbe dall'Arabo Zind-schabil, che significa radice. La  sua coltivazione è oggi diffusa in quasi tutti i paesi tropicali e subtropicali: Cina e India sono i maggiori produttori di zenzero (ginger in inglese). In commercio troviamo tipi diversi di radice di ginger a seconda della presenza o meno della buccia: il tipo scorticato è prodotto in Giamaica e viene chiamato White Ginger (ginger bianco), il tipo con la buccia è chiamato Black Ginger (ginger nero) e viene principalmente dalla Cina e dalla Sierra Leone.


Dello zenzero in cucina si usa principalmente la radice fresca, o la sua polvere essiccata, ma anche  i germogli, le foglie e le infiorescenze vengono consumati crudi o cotti.
Viene usato in gastronomia come spezia per il suo profumo pungente e il delizioso sapore leggermente piccante, ma anche in liquoreria, nell'industria della birra, nella produzione della frutta candita e di confetture. Nei paesi anglosassoni, oltre al suo vasto impiego nella produzione della birra, viene utilizzato anche per produrre il Gingerale, una bevanda analcolica e gassata preparata con lo zenzero, simile alla nostra acqua tonica.
Lo zenzero si abbina molto bene con carne, pollame, crostacei, pesce e cacciagione; è inoltre molto utilizzato per preparare torte, biscotti (specie quelli natalizi) e dolci secchi in genere; si usa per aromatizzare bibite (aperitivi e sciroppi), salse e creme.


■ Curiosità

Lo zenzero, viene coltivato come pianta medicinale e terapeutica fin da tempi antichissimi.
Ha azione antiulcerosa, aumenta la secrezione biliare, ed è uno stimolante generale ed un efficace ricostituente, conosciuto fin dall’antichità dalla farmacopea cinese per lottare contro l'affaticamento, l'astenia e l’impotenza (è considerato un efficace tonico Yang, adatto per rafforzare le energie maschili).
Lo zenzero viene considerato una spezia "calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi sanguigni periferici, impedisce il vomito (è quindi utile per rimettere in sesto lo stomaco, specie se si soffre di nausea mattutina), ha effetto spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed antisettico.
E' una delle più importanti erbe digestive, a tal punto che si impiega come rimedio preventivo contro il mal di viaggio o la nausea associata alla chemioterapia (sentire sempre un medico prima); inoltre, è utile in presenza di  ipoacidità gastrica e nelle gastralgie o se si è afflitti da problemi intestinali.
Un impacco caldo di zenzero è utile in caso di dolori muscolari, in caso di strappi, distorsioni, mal di schiena, e altre lesioni, artrosi o artrite; l'infuso tiepido è invece utile nell'alleviare il dolore provocato da piccole ustioni ed eruzioni cutanee.
Lo zenzero viene sconsigliato in gravidanza (perché ha attività mutagena e abortiva), in caso di febbre elevata, e nei sofferenti di gastriti e ulcera peptica; lo zenzero può prolungare il tempo di sanguinamento, e può quindi interferire con una concomitante terapia anticoagulante, antidiabetica, cardiologica e con l’acido acetil-salicilico; non va inoltre utilizzata in caso di litiasi biliare.