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Anatra
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Anatra è un termine generico che identifica un volatile acquatico appartenente alla famiglia degli Anatidi. L'anatra si distingue per il suo becco schiacciato dai margini dentellati che servono all'uccello per setacciare la vegetazione acquatica.
Il becco del maschio è spesso molto colorato, mentre quello della femmina è meno appariscente; le zampe dell'anatra sono posizionate molto indietro e sono funzionali all'animale più per nuotare che per camminare. Le tre dita delle zampe anteriori dell'anatra sono unite da una membrana, per cui è un uccello palmipede.
Le ali sono piuttosto sviluppate e consentono all'anatra una rapido decollo dall'acqua: sono dotate anche di uno “specchio”, cioè una fascia di colore metallico posizionata al margine posteriore dell'ala. Il piumaggio dell'anatra è reso impermeabile dalla ghiandola dell’uropigio, situata alla base delle penne della coda: il piumaggio del maschio è molto vivace, poiché deve attirare l'attenzione della femmina nell'atto del corteggiamento.
Le femmine invece sono di colori tenui, spesso marroni con sfumature nere, poiché devono mimetizzarsi nel periodo di cova, per proteggere i loro piccoli. La femmina depone 7-12 uova per volta e le cova senza l'aiuto del maschio per poco meno di un mese. Le uova vengono covate anche se non sono state fecondate: dopo circa 24 giorni l'anatra se ne accorge e quindi le spinge fuori dal nido.
L'anatra è generalmente un uccello migratore che vive in gruppo e si adatta facilmente alle diverse condizioni ambientali ed alimentari.
L'anatra ha delle carni molto pregiate: sono considerate rosse e possono essere impiegate in molteplici preparazioni, sia fresche che conservate.
La caccia all'anatra era molto diffusa tra gli Etruschi: gli uomini erano soliti cacciarle con l'arco, mentre le donne e le fanciulle con le reti. Questo popolo considerava l'anatra simbolo di fedeltà coniugale: lo sposo allevava un'anatra arricchita da nastri che il giorno del matrimonio donava alla sua amata come pegno d'amore.
Nelle epoche successive, si sono diffuse superstizioni legate all'anatra: ad esempio, si credeva che le uova d'anatra portate in casa dopo il tramonto avrebbe perso la loro bontà. Se l'anatra deponeva uova di colore scuro, significava che la famiglia avrebbe vissuto un periodo di sfortuna. Se invece l'anatra sbatteva le ali mentre era in acqua, significava che stava per piovere.
■ Produzione e varietà
Le anatre si distinguono in due grossi gruppi: le anatre selvatiche e le anatre domestiche.
Queste, in passato, erano allevate solo a livello familiare, oggi invece l'allevamento, anche intensivo, avviene soprattutto per scopi commerciali; è molto diffuso in Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia.
Le anatre domestiche vanno distinte in anatre primaverile, di taglia piccola e dal sapore delicato, e anatre autunnale, più grassa e dal sapore deciso.
Ci sono diverse varietà di anatre domestiche:
- anatra muschiata (Chairina moschata), così nota per l'odore di muschio che emana; è chiamata anche muta, nostrana o comune. Il maschio dell'anatra muschiata è di colore verde-bruno, con riflessi rossi sul dorso; è originaria del Sud America.
- anatra Pechino, originaria dell'estremo oriente. Si distingue in anatra Pechino tedesca, dal piumaggio color avorio ed il becco più corto, e l'anatra Pechino americana.
- Germano reale (Anas platyrhynchos), lungo 70 cm circa; il maschio è facilmente riconoscibile per il capo di colore verde smeraldo: per questo in Italia è anche noto con il nome di Capoverde. Vive nelle zone temperate dell'America settentrionale, dell'Europa e dell'Asia.
- Marzaiola (Anas querquedula), di piccola taglia, lunga circa 20-30, ha le sopracciglia bianche e le penne delle spalle bianche-nere che la rendono inconfondibile. Molto diffusa in Europa occidentale e centrale.
- Alzavola (Anas crecca), lunga circa 40 cm, riconoscibile per delle righe color smeraldo che il maschio ha intorno all'occhio. Molto diffusa nell'Europa centrale, ma la si trova anche sulle coste del Mar Nero e sulla costa occidentale del Mar Caspio.
- Codone (Anas acuta), lunga circa 75 cm, deve il suo nome alla lunga ed esile coda. Il maschio è di colore grigio pallido, ha il capo marrone ed il petto bianco. Presente nel Nord Europa, nell'Asia settentrionale, in Canada ed Alaska.
- Mestolone (Anas clypeata), lungo 50 cm, caratterizzato da un becco particolarmente sviluppato di colore nero. Il maschio ha la testa verde ed il petto bianco, mentre i fianchi sono castano rossicci. Diffuso soprattutto in Europa orientale. È una specie dichiarata protetta dall'Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds.
- Fischione (Anas penelope), lunga circo 50 cm, riconoscibile per la livrea del maschio, che ha il capo marrone con piume gialle che spiccano dalla fronte. Molto diffusa nelle aree più settentrionali dell'Asia e dell'Europa. Il suo nome è dovuto al fatto che è una specie particolrarmente rumorosa; il fischione è stato dichiarato animale protetto dall'Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds.
■ Al momento dell'acquisto
Le anatre più giovani possono essere riconosciute dal becco, che negli esemplari giovani si flette facilmente sotto la pressione delle dita. Invecchiando invece il becco si ossifica e le zampe diventano più rugose.
■ Uso in cucina
Le carni dell'anatra domestica non necessitano di essere frollate per più di 24 ore.
Quando si acquista, l'anatra di solito è già spiumata: in caso contrario bisognerà procedere a privare l'anatra delle piume e delle penne (immergendole in acqua ben calda ma non bollente dopo morte e procedendo allo spiumaggio). Nel caso in cui invece l'anatra fosse selvatica, sarebbe consigliabile spiumarla il prima possibile, preferibilmente quando è ancora calda, poiché altrimenti si potrebbero avere delle difficoltà a privarla del piumino.
Le anatre giovani sono adatte per essere arrostite: per le anatre selvatiche è necessario cuocerle al sangue, altrimenti le sue carni diventano dure e secche. Invece le anatre domestiche sono tendenzialmente molto grasse, quindi dopo 20 minuti di cottura, è consigliato scolare il grasso del fondo. Le carni di anatra meno giovani si possono preparare in umido, brasate, in salmì, sia che l'anatra sia domestica che selvatica. In questo caso è possibile togliere il grasso dalle anatre domestiche prima dell'inizio della cottura: amputare le estremità delle ali, della coda, il collo, la testa e le zampe. Generalmente anche il cuore, il fegato e il ventriglio vengono rimossi ed utilizzati poi per preparazioni distinte. Il petto di anatra viene di solito consumato a parte, come bistecca, cotto quindi o alla griglia o in padella col burro.
Gli esemplari più vecchi di anatra, riconoscibili per il becco ossificato e le zampe particolarmente rugose, possono essere impiegati solo per il brodo e per il patè.
I tempi di cottura dell'anatra sono circa di mezz'ora ogni mezzo kilo di carne.
È consigliato anche legare l'anatra con dello spago da cottura per far sì che mantenga la sua forma.
Una delle preparazioni più tipiche con questo volatile è l' “anatra all'arancia”, ricetta di origine toscana.
Non dimentichiamo infine che il fegato dell'anatra è utilizzato per produrre il foie gras, tipica preparazione francese.
■ Curiosità
Molti personaggi della Walt Disney sono anatre: ad esempio Paperino, Paperon de' Paperoni, Qui, Quo, Qua, Paperoga e Paperina. Anche la Warner Bros ha utilizzato l'anatra per rappresentare uno dei suoi personaggi più celebri,: Daffy Duck, spesso minacciato dalla caccia all'anatra.
L'anatra fu anche la protagonista di una delle favole più celebri di Hans Christian Andersen, “Il brutto anatroccolo”.
L'anatra è la mascotte dell'università dell'Oregon.
Bismarck, uno dei più austeri personaggi della storia, prediligeva i pranzi a base di anatra, possibilmente alle olive.









