Anice

Categoria: Spezie
Anice
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L' anice è una pianta aromatica, appartenete alla famiglia della Ombrellifere. Lo stelo dell'anice è esile e cavo e si dirama nella parte superiore, dove si sviluppano maggiormente le foglie ed i fiori.
La parte dell'anice usata come aromatizzante è il frutto, una sfera liscia giallastra-verde, che contiene una sostanza oleosa, l'anetolo.
L'anice ha un sapore dolciastro, simile all'aroma del finocchio, ma con un retrogusto più vivo, vicino al gusto della menta.



L'anice è una delle spezie più antiche, utilizzata nelle cucine di tutto il mondo. I Greci, gli Egizi ed i Romani usavano l'anice per aromatizzare carni bianche, carni di maiale, biscotti e verdure, ed era usata, nei secoli scorsi, anche come medicinale.
Presso i monasteri invece l'anice era molto sfruttata per la produzione di liquori, sebbene le ricette provenissero in realtà dall'Egitto e dalla Babilonia.
Plinio indicò il succo d'anice come un ottimo rimedio alle indigestioni e come anti-rughe.
All'anice erano attribuite proprietà sonnifere; gli Arabi lo utilizzavano invece contro i dolori reumatici e per stimolare la produzione di latte delle nutrici.
In Italia l'anice fu introdotta proprio dagli Arabi, che la portarono in Sicilia, dove venne a lungo sfruttata come bevanda dissetante, servita con ghiaccio.
In Francia la bevanda all'anice sopraggiunse invece durante la reggenza di Luigi XVI e divenne subito una bibita di grande successo, alla moda. Fu in questo periodo che nacque associazione culturale degli “Anysettiers”, finalizzati alla diffusione dell'anice nelle cucine di tutto il mondo.
L'anice tornò poi di moda nel secolo scorso, soprattutto nel mondo bohèmien: iniziarono ad essere prodotti superalcolici di assenzio ed anice così forti (78°) da essere considerate una droga: infatti le autorità ne proibirono il consumo.


■ Produzione


L'anice si può trovare facilmente anche allo stato selvatico: i semi d'anice si raccolgono verso la fine dell'estate, quando diventano bruni.


■ Conservazione

I semi dell'anice si conservano meglio e più a lungo se vengono tenuti in un barattolo chiuso ermeticamente e al buio.


■ Uso in cucina


Il Paese dove in assoluto è più è diffusa l'anice, è la Francia. Pietanze a base di anice sono preparate soprattutto a Marsiglia e a Bordeaux.

I semi di anice si possono usare, triti o interi, per aromatizzare dolci, frutta cotta (mele, prugne, pere, castagne) e fichi secchi.
Nelle pietanze salate l'anice può invece essere aggiunto a minestre e zuppe (specialmente se a base di latte) per ravvivarne il sapore.
Nei secondi piatti, invece, i semi di anice vengono aggiunti a carni di pollo, coniglio, maiale; in Nord Europa l'anice  è molto usato anche per insaporire verdure e formaggi.

Numerosi sono anche i liquori prodotti con l'anice: in Francia si producono il Pernod, il Pastis e l'Anisette. In Italia invece con l'anice viene prodotta la sambuca e il Tutone. L'Arrak e l'ouzo, invece, sono liquori d'anice tipici della Grecia. Questi liquori vengono a loro volta usati per insaporire pietanze a base di pesce, di lumache e di castagne.


■ Curiosità


In passato si diceva che se si voleva regalare alla propria donna un momento d'amore inebriante, si doveva polverizzare l'anice, mescolarlo al miele e poi passarlo sul corpo dell'amata.

Nei secoli scorsi i semi di anice erano confezionati in sacchettini usati poi per profumare gli armadi e le persone.

Fuchs nel Novo Erbario scrisse: “Il seme di anice rende l’alito lieve e profumato. Utile come dissetante, impedisce il gonfiore di stomaco. Fa produrre più latte alle donne, e stimola il desiderio concupiscente. Questo seme fa del cibo un piacere”.


Alcune Ricette con l' Anice