Brandy

Categoria: Alcolici
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Con il termine brandy si indica un liquore ottenuto dalla distillazione del vino italiano. La gradazione alcolica del brandy varia dal 40% al 60%, il suo colore è bruno-trasparente e viene prodotto soprattutto in Europa, tra la Spagna e l'Italia.


Il primo brandy fu fatto dagli Arabi intorno al 7-8 d.C. ed venne utilizzato come medicinale;  successivamente si diffuse, come bevanda, presso gli Spagnoli e gli Irlandesi, per poi raggiungere anche il resto d'Europa.

Altre fonti sostengono invece che le origini del brandy risalgano all'antica Cina, che tramandò la ricetta agli Egizi che la portarono poi in Europa.


■ Varietà'

Il Brandy è ottenuto dalla distillazione di vino italiano, mentre se viene fatto con vino francese, prende il nome di Cognac.

Il Brandy viene, come si è detto, estratto dall'uva, della quale si spremono gli acini, e si utilizzano la polpa ed il succo. Da questo procedimento si ottiene il Cognac e l'Armagnac. Per la grappa italiana invece si utilizza non solo l'acino, ma l'intero grappolo dell'uva: si passa la polpa, la buccia, e il racemo, così da ottenere una quantità maggiore di succo.
Il brandy può essere ottenuto anche con frutti diversi dall'uva, come prugne, arance, albicocche, frutti di bosco, pesche. Il succo così ottenuto viene distillato più volte: il brandy più diffuso di questo tipo è il Calvados, prodotto in Normandia distillando il sidro di mele.

C'è anche una varietà di brandy spagnolo, meno alcolica di quello italiano: questo viene conservato in botti e a seconda di quanto è invecchiato viene classificato in diverse categorie:

  • Brandy Solera (sei mesi),
  • Brandy Solera Reserva (un anno),
  • Brandy Solera Gran Reserva (per più di un anno).


■ Al momento dell'acquisto

Il brandy più chiaro è quello invecchiato meno, quello conservato in botti di quercia è invece di colore dorato.

Il brandy può essere classificato a seconda di quanto è stato invecchiato. In commercio possiamo trovare sei classificazione diverse:

  • A.C., se il brandy è invecchiato per due anni
  • V.S., cioè very special, invecchiato almeno tre anni
  • Napoleon, il brandy invecchiato per quattro anni
  • V.S.O.P, cioè vary superior old pale, invecchiato per almeno cinque anni.
  • X.O., cioè extra old, ad indicare un brandy stagionato per almeno sei anni
  • Hors D'age, i brandy invecchiati per più di sei anni


■ Conservazione

Per conservare al meglio il brandy è consigliato tenerlo in un posto buio ed asciutto, in un ambiente simile a quello ideale per conservare il vino.


■ Uso in cucina

Il brandy viene servito in bicchieri a uovo tronco, scaldati precedentemente con il calore delle mani, oppure con una fiamma, per esaltarne l'aroma.
Può essere servito con cubetti di ghiaccio.
In cucina, il brandy è uno degli ingredienti principale del Christmas Pudding, aggiunto dalla Regina Vittoria agli inizi del 1700. È utilizzato anche nella preparazione di diverse torte o biscotti, ma anche per piatti salati come paste o carni rosse. Ottimo anche con formaggi dolci e freschi.
Come bevanda invece, il brandy può essere servito con l'aggiunta di succo di arancia, caffè, Cointreau, soda, Calvados, Grand Marnier. Il brandy può anche essere incorporato alla sangria.


Il termine Brandy è un'abbreviazione della parola olandese “brandewijn”, cioè vino infuocato, che divenne poi, in inglese, “brandwine”.

In Spagna c'è un percorso definito “rutas del vino y del brandy” , cioè strada del vino e del brandy, che ripercorre le zone di produzione del brandy e del vino.