Champagne

Categoria: Alcolici
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Lo champagne è un vino spumante molto pregiato, prodotto nell'omonima regione francese. Il suo colore è generalmente chiaro e trasparente, giallo brillante, però, più raramente, può anche essere rosato. La gradazione alcolica dello champagne è generalmente del 10%.



Lo champagne fu creato da un abate benedettino, di nome Dom Pèrignon: i vigneti di questa regione, già dal Medioevo, erano gestiti dai monasteri che li utilizzavano per produrre il vino da messa. Questi vini erano leggeri e profumati, molto pregiati: gli ecclesiastici iniziarono a donarli ai regnanti europei come segno di riconoscimento. All'epoca lo champagne era un vino fermo, senza schiuma e rosso.
Nel '600, a causa di guerre e carestie, la produzione di vino purtroppo diminuì significativamente. I vitigni tornarono ad essere coltivati solo nel 1670, quando queste terre vennero affidate ad un abate che si dedicò alla coltivazione di pinot nero, scegliendo poi solo le uve migliori, così da ottenere un vino di grande qualità.
Fu proprio questo benedettino che aggiunse al vino fiori di pesco e zucchero, chiudendo le bottiglie con un tappo di sughero: fu così che nacque lo champagne. Egli perfezionò poi la tecnica, diffondendola anche agli altri coltivatori della zona; la fama dello champagne iniziò così a diffondersi per tutta l'Europa, ottenendo la prestigiosa reputazione che ha oggi.

Differentemente dagli altri alcolici, lo champagne non è nato né come medicinale né per compiere riti religiosi, ma piuttosto come espressione del piacere.


■ Produzione e varietą'


Le uve per produrre lo champagne vengono raccolte a mano e i frutti vengono successivamente spremuti; il succo che si ottiene viene sottoposto ad una doppia fermentazione: la prima nei tini e l'altra in bottiglia.
I vitigni autorizzati alla produzione di champagne sono Chardonnay, Pinot noir, Pinot meunier, arbanne, petit meslier.
Le uve utilizzate per lo champagne possono essere a bacca bianca, da cui si ottiene lo champagne blanc de blancs o a bacca nera, da cui si ottiene lo champagne blanc de noirs. Lo champagne può essere bianco o rosè, ottenuto ciò dalla miscela di vini rossi e vini bianchi.
Prima dell'imbottigliamento, può essere aggiunto al vino uno sciroppo di zucchero o vini invecchiati o, ancora, distillati, come ad esempio il cognac, con lo scopo di correggerne il sapore.


■ Al momento dell'acquisto


L'etichetta della bottiglia di champagne deve riportare la marca, il nome del produttore, il dosaggio, la zona di provenienza e la qualità delle uve.
Se lo champagne è definito “grand cru”, significa che stiamo parlando della varietà migliore, altrimenti verrà denominato “premier cru”. Sull'etichetta deve essere anche riportata una sigla, ad indicare l'organizzazione del produttore. Le sigle esistenti sono:

  • NM, che significa négociant-manipulant; è il vino prodotto dei produttori più esperti, quindi il più pregiato.
  • RM, che significa récoltant-manipulant; indica l'insieme dei produttori che acquistano le uve e producono il vino; è uno champagne di buona qualità.
  • CM, che significa coopérative de manipulation; si tratta di produttori di un vino non ottimo, ma comunque discreto.
  • RC, che significa récoltant-coopérateur; la vinificazione è affidata a delle cooperative: questo champagne è poi adibito al commercio.
  • ND cioè négociant-distributeur, in questo caso un commerciante acquista lo champagne già imbottigliato e vi apporta il proprio marchio per poi rivenderlo.
Se viene indicata anche la data di raccolta delle uve, significa che queste appartengono tutte allo stesso vitigno il che è indice di gran qualità.


■ Conservazione


Lo champagne va conservato, come il vino, in posti bui, asciutti e freschi (12°C). La bottiglia non deve subire vibrazioni esterne (per questa ragione non è consigliato conservarlo troppo a lungo nel frigorifero). Importante è che la bottiglia di champagne rimanga in posizione orizzontale, poiché se fosse mantenuta in posa eretta i gas di produzione fuoriuscirebbero dal tappo di sughero, rovinando così la qualità del vino. Lo champagne può essere conservato a lungo, poiché è un vino adatto all'invecchiamento.


■ Uso in cucina


In cucina, lo champagne è ottimo per preparare risotti o minestre e per cucinare carni (arrosti). È indicato per accompagnare anche portate a base di ostriche, anch'esse molto pregiate e dal gusto delicato.
Anche il sapore delle fragole si adatta bene a questa bevanda, così come per il tartufo, il caviale, i frutti di bosco e le quaglie.
Lo champagne può essere utilizzato anche per fare dei cocktail, con l'aggiunta di succhi di frutta.
Lo champagne va servito freddo, ad una temperatura di 5-7°C; conservarlo quindi in frigorifero (nella parte inferiore) piuttosto che in freezer. Si può anche servire la bottiglia in un secchiello di ghiaccio, per mantenere la sua temperatura stabile. Il bicchiere più adatto a contenere lo champagne è quello così detto a flûte, cioè stretto ed alto.



Lo champagne ha un contenuto calorico considerevole: ha 70 kcal per 100g di prodotto.
Contiene inoltre ferro, calcio e poche proteine.


■ Curiositą


Il bicchiere a coppa che si usa per servire lo champagne, si dice sia stato modellato sulla forma del seno di Madame de Pompadour, ritenuto perfetto.

Winston Churchill disse dello champagne: “Non posso vivere senza champagne. In caso di vittoria, lo merito, in caso di sconfitta, mi consola”.

In Germania, lo champagne mescolato alla birra scura è un cocktail molto diffuso, chiamato Bismarck: si dice che questo mix aiuti a superare le ubriacature del giorno precedente.