Grappa

Categoria: Alcolici
Grappa
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La grappa o acquavite di vinaccia, è un tipo di brandy, cioè un distillato ottenuto da vinacce di uve rigorosamente italiane.
La grappa ha una gradazione alcolica che varia dal 37% al 60% ed è formata essenzialmente da acqua demineralizzata ed etanolo.
Il colore della grappa varia a seconda di quanto questa è invecchiata: più il colore è nitido e trasparente, meno la grappa è vecchia. Altrimenti, la sua colorazione varia dal bruno al giallastro.
L'odore della grappa si distingue per l'aroma erbaceo piuttosto intenso, forte e talvolta fruttato. Al gusto la grappa è invece acida, amara o dolce: acida per il processo di distillazione, l'amaro è dato invece dalla scarsa qualità delle uve ed è quindi un difetto. Se al contrario la grappa è di buona qualità, avrà un gusto dolce.
La grappa è prodotta in Piemonte (ottenuta generalmente dal Barolo), Lombardia, Trentino Alto AdigeFriuli Venezia Giulia e Veneto, ma anche in Sicilia e Sardegna.


Le origini della grappa sono italiane; più precisamente la grappa è stata concepita presso una scuola salernitana intorno al 1000, che la consigliò come rimedio per svariate malattie.
In seguito, la distillazione dell'alcool venne perfezionata dai Gesuiti, intorno al '600.

In realtà però le origini della grappa sono un po' più antiche: la ricetta della grappa, secondo alcuni storici, sarebbe stata rubata da un legionario italiano agli Egizi, nel 1° secolo a.C., sebbene fosse solo una forma grezza di ciò che oggi noi definiamo grappa. Anche se nel corso dei secoli la grappa si è diffusa dapprima in Europa e poi nel resto del mondo, la grappa per essere denominata tale, per legge, deve essere prodotta e vinificata in Italia.

Fino agli anni '70, le vinacce provenivano da vitigni diversi: negli anni a seguire, si sviluppò la produzione di grappe monovitigno, cioè che utilizzano uve di un unico vitigno; così, la qualità della grappa aumentò notevolmente.


■ Produzione e varietā'

La qualità della grappa varia a seconda della qualità delle uve utilizzate e dal trattamento a cui viene sottoposta: le grappe più pregiate si ottengono da distillazioni a metodo discontinuo, che permettono la selezione singola delle vinacce.

La grappa può essere classificata in diverse varietà:

  • giovane, se non viene invecchiata
  • invecchiata, quando è invecchiata in botti per più di dodici mesi
  • riserva invecchiata, se è invecchiata per almeno diciotto mesi
  • affinata o barricata, quando la sua produzione non è certificata
  • aromatica, se è prodotta con vini dal gusto aromatico
  • aromatizzata, se alla grappa vengono aggiunti aromi come frutta, erbe, spezie


■ Al momento dell'acquisto

Alle grappe può essere aggiunto dello zucchero, caramellato se si tratta di grappe invecchiate: grazie a questo, delle grappe scadenti possono essere vendute come raffinate, facendo ingannevolmente credere all'acquirente che la grappa sia stata invecchiata a lungo, solo perché il suo colore è bruno ed il suo sapore dolce.
In commercio si possono trovare grappe di diverse tipologie: grappa di pera, grappa di lampone, grappa di arancio, di marsala, di erbe, di miele.


■ Uso in cucina

In cucina la grappa è utilizzata per aromatizzare carni bianche, carni di suino, marmellate, verdure (asparagi).
La grappa può anche essere utilizzata per conservare la frutta: si possono preparare infatti ciliege, prugne, pesche sotto spirito con la grappa; questa può poi essere consumata, assaporandone il gusto aromatizzato dalla frutta.
La grappa viene servita in bicchiere tulipe o comunque in un bicchiere capiente, in modo tale che venga a contatto il più possibile con l'aria; in questo modo il suo aroma si potrà esprimere al meglio.
La grappa è consumata generalmente come digestivo, al termine dei pasti, a temperatura ambiente (18-20 °C).
La grappa può anche essere utilizzata per correggere il caffè, oppure può essere aggiunta ai cocktail.


■ Curiositā

In Sardegna la grappa tipica è il “filu e ferru”, cioè filo di ferro. Il suo nome è dovuto al fatto che per essere invecchiata questa grappa viene posta in una buca nel terreno e poi segnalata con fili di ferro. La buca viene poi chiusa, in modo tale che la grappa possa invecchiare al buio anche per anni. Questo metodo risale a qualche secolo fa, a quando cioè la produzione di alcolici era illegale.
Un distillato simile era prodotto anche in Veneto, dove era chiamato “Fil'd Ferru”.

La grappa è anche nota come: sgnapa, rapa, acqua d'oro o trappa.