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Marsala
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Valori Nutrizionali & Calorie
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Il marsala è un vino liquoroso prodotto nell'omonimo comune siciliano e nel resto nella provincia di Trapani. È ottenuto dalla fermentazione di uve a bacca bianca o, più raramente, con uve a bacca nera, a cui viene aggiunto l'alcol etilico per alzarne il tasso alcolico, che raggiunge così il 16-18% di volume.
Il colore del marsala è opaco (a causa dell'ossidazione) e può essere chiaro o rossastro, a seconda della qualità. Il suo odore è intenso, piuttosto dolce e spesso aromatico.
Sembra che il marsala sia nato grazie all'importazione di piante di vite dalla Grecia alla Sicilia; le piante di quella varietà erano particolarmente basse (70 cm) con le foglie molto grandi. In questo modo i grappoli di uva erano protette dai raggi diretti del sole, così che impiegavano più tempo a maturare. Il loro sapore era quindi molto dolce e gli acini assumevano un colore dorato. La diffusione del marsala viene ricondotta ad un commerciante inglese, John Woodhouse, che approdò a Marsala nel 1773; nel corso del suo soggiorno in Sicilia, degustò con i suoi compagni i buoni vini del posto, molto simili a quelli che già avevano assaggiato in Spagna e Portogallo. A John Woodhouse venne proposto anche un nuovo tipo di vino, invecchiato in perpetuum, cioè aggiungendo alle botti di vino dell'anno precedente del vino dell'annata nuova. Il vino così invecchiato piacque molto al commerciante che decise di portarne ben 50 barili in patria, dove riscosse molto successo. John Woodhouse proseguì poi il commercio di vino dall'Inghilterra alla Sicilia, raffinandone la tecnica di produzione.
■ Produzione e varietà'
Il marsala viene prodotto principalmente con le uve bianche dei vigneti di Grillo, Cataratto, Inzolia; per produrre il marsala rosso invece vengono usati il Pignatello, il Nero d'Avola il Nerello Mascalese.
Il marsala può avere tre distinte colorazioni:
- oro, prodotto con uve bianche; è vietato per questa varietà di marsala l'aggiunta di mosto cotto;
- ambra, prodotto con uve bianche; può essere aggiunto solo l'1% di mosto bianco, che dà una sfumatura più scura al marsala;
- rubino, prodotto invece con uve nere, a cui viene aggiunto di solito del vino bianco (massimo 30%); non può essere aggiunto mosto cotto.
- secco, se ha meno di 40 gr di zuccheri per ogni litro;
- semisecco, se ha dai 40 ai 100 gr di zuccheri per litro;
- dolce, se ha più di 100 gr di zuccheri per litro.
- fine, se è invecchiato per meno di un anno;
- superiore, se è invecchiato per almeno due anni;
- superiore riserva, se ha un invecchiamento minimo di quattro anni;
- vergine o soleras, se è invecchiato per almeno cinque anni;
- vergine o soleras riserva, se è invecchiato per almeno dieci anni.
■ Conservazione
Il marsala deve essere conservato in un luogo buio e fresco (14-21°C), in posizione orizzontale. È consigliato anche tenere la bottiglia lontano da rumori ed odori forti che potrebbero interferire sul delicato aroma del marsala; da evitare anche luoghi sottoposti a vibrazioni continue (se ad esempio, sopra la stanza vi sono i binari ferroviari).
Nel caso in cui non sia possibile conservare il marsala in queste condizione, è consigliabile consumarlo entro il più breve tempo possibile.
■ Uso in cucina
Il marsala è utilizzato in cucina per preparare carni bianche, come le “Scaloppine al Marsala” e il “Cappone tartufato”, o rosse “Animelle al Marsala”, il “Capretto alla marchigiana”. È anche utilizzato nella preparazione del “Pate' di fegato”. Il marsala è anche molto usato per aromatizzare dolci, quali la “Torta di Zucca”, le “Pere al cioccolato” e lo “Zabaione”.
Il marsala è ottimo se abbinato ai dolci tipici della pasticceria siciliana, spesso molto calorici: la cassata, i cannoli, la pignolata.
Un marsala di qualità pregiata e piuttosto alcolico è ottimo se abbinato al cioccolato fondente, con almeno il 70% di cacao. I marsala più giovani e dolci invece sono adatti ad accompagnare formaggi freschi e molto saporiti, come il gorgonzola o il roquefort. Il marsala secco invece può anche essere consumato come aperitivo oppure essere servito con gli antipasti.
■ Curiosità
La prima volta che John Woodhouse fece assaggiare il marsala agli inglesi, questi lo considerarono un vino povero, senza alcun valore commerciale. Dopo un breve periodo, John Woodhouse lo ripresentò ai suoi concittadini, questa volta preoccupandosi di presentare il marsala come un vino eccellente: questa volta fu apprezzato immediatamente, così che John Woodhouse ottenne gli sperati finanziamenti.
Il business del marsala nella provincia di Trapani è di milioni e milioni di euro, e ha reso così Marsala una delle città turistiche più ricche.
Fu proprio con il marsala che Garibaldi brindò con Dumas alla conquista di Palermo. Il marsala era anche apprezzato dall'ammiraglio Nelson, che dopo le vittorie importanti era solito ordinarne parecchie bottiglie; quando vinse a Trafalgar contro Napoleone, denominò il marsala "Victory Wine".
















