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Il dizionario del cibo |
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Rum
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Il rum, o rhum, è un superalcolico, ottenuto dalla distillazione del succo o della melassa della canna da zucchero.
Il rum è di colore giallo-bruno, è trasparente ed il suo odore è pieno e spesso, aromatico. La gradazione alcolica del rum varia dal 37% al 48% circa.
Le origini del rum risalgono alle terre orientali, in Cina o India. Il rum viene citato anche in una lettera di Marco Polo che, scrivendo dall'Iran, parla di un “buon vino di zucchero”. La prima distillazione del vino di zucchero venne fatta nelle piantagioni caraibiche intorno al 1600, dove gli schiavi compresero che le melasse dello zucchero (un prodotto di rifiuto che si ottiene dalla raffinazione dello zucchero) fermentavano, diventando così alcoliche. Secondo la tradizione, il primo processo di fermentazione delle melasse per formare il rum, venne fatto sull'isola di Barbados. Questi rum, però, non erano particolarmente buoni, tanto che un documento rilevato proprio a Barbados, narra che “Il maggiore intossicante prodotto sull'isola è il Rumbullion (antico nome del rum) detto anche Kill-Divil (ammazza-diavolo), ottenuto da canne da zucchero distillate, un bollente, infernale, e terribile liquore”.
Dalle isole, il rum si diffuse poi alle colonie americane: la prima distilleria di rum fu aperta a New York nel 1664, successivamente ne furono aperte altre a Boston e nelle città vicine. Nella New England, il rum era diffuso a tal punto che a Rhode Island venne accettata come moneta locale. Il consumo pro capite annuo era di 13,5 litri, considerando anche donne e bambini.
■ Produzione e varieta'
Il rum vesou è il rum artigianale, prodotto a partire dal succo della canna da zucchero; ha un sapore ricercato e pieno.
Una varietà di rum inferiore, chiamato rum fantasia, è prodotto invece con uno sciroppo di caramello, a cui viene aggiunto poi del rum fatto secondo la ricetta tradizionale, per aromatizzarlo. È un rum commercializzato soprattutto per cucinare e bagnare dolci, ma anche per preparare il ponce livornese.
Il rum può essere di diverse varietà:
- rum bianco, trasparente, di scarsa qualità, usato spesso nei cocktail; deve essere invecchiato per almeno un anno;
- rum ambrato, stagionato per almeno quattro anni, ha una colorazione più scura rispetto al rum bianco, ma ha comunque un corpo meno pieno del rum scuro;
- rum scuro, invecchiato per un periodo lungo, almeno dodici anni, in botti di rovere; ha un colore pieno ed un profumo intenso.
■ Al momento dell'acquisto
I rum invecchiati devono riportare sull'etichetta l'annata del rum più giovane.
■ Uso in cucina
Il rum è un ottimo aroma per preparare i dolci: viene spesso abbinato al cioccolato, per preparare ad esempio il “Salame di cioccolato”, la “Ciambella marmorizzata”, ed il “Bonet”.
Nei dolci tipici della nostra tradizione il rum è utilizzato per preparare i “Baba' al rhum”, la “Cassata alla siciliana”e gli “Struffoli”; inoltre è spesso abbinato alle castagne poiché ne esalta il gusto dolce: ad esempio è utilizzano nella preparazione del “Montebianco” e dei “Bicchierini di castagne al cucchiaio”.
Il rum va servito ad una temperatura di 12-14°C, in baloon di cristallo.
Al rum può essere aggiunta dell'acqua naturale, che permette di assaporare al meglio l'aroma del liquore. Può essere servito con ghiaccio o liscio, ma spesso è usato come base di molti cocktail, come il Cuba Libre, il Mojito, il Daiquiri, il Casablanca.
■ Curiosita'
George Washington nel proclamare il suo discorso di insediamento nel 1678, si alzò in piedi su una botte di rum di Barbados.
l consumo del rum venne a calare verso l'800 a causa della diffusione in quel periodo del whiskey.
Il rum era molto diffuso tra i corsari inglesi: l'ammiraglio Edward Vernon un giorno decise di allungare ai suoi uomini il rum con dell'acqua, così da ridurre gli effetti dell'alcol. La bevanda così ottenuta venne chiamata “grog”.
La leggenda narra che quando il comandante Nelson morì a Trafalgar, per portare il suo corpo in patria, venne posto in una botte piena di rum. Quando questa venne aperta in Inghilterra si accorsero però che non vi era più rum al suo interno: i marinai infatti avevano praticato un foro sul fondo della botte, bevendone tutto il contenuto. Per questa ragione il rum è soprannominato “sangue di Nelson”.
Il termine rum pare che derivi dal termine “saccharum”, cioè zucchero. Un altra ipotesi è che provenga dalla parola “rumbullion”, cioè tumulto, visto che spesso il rum è associato a battaglie e disordini.
Il segreto di un buon mojito sta nell'utilizzare tre varietà diverse di rum: il rum bianco, il rum speziato e quello invecchiato.
La Wray and Nephew, nota distilleria jamaicana, ha realizzato un rum mescolando diverse annate di rum, a partire dal 1915: il risultato è un rum tanto pregiato da essere valutato ben 26.000 sterline a bottiglia, pari a circa 37.000 euro.















