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vermouth
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Il vermouth, o vermut, è un vino liquoroso, ottenuto dalla miscela di vini bianchi secchi, dal sapore neutro (75%), alcol puro, zucchero, assenzio ed altre piante aromatiche. Il tasso alcolico del vermouth non è mai inferiore al 16% e non supera il 21%.; di colore trasparente, ha un odore molto speziato.
Il vermouth nacque verso la fine del XVIII secolo, a Torino. Qui il suo nome venne modificato il Wermut, termine tedesco che identificava una bevanda a base di artemisia, utilizzata per distillare l'assenzio.
Le sue origini però parrebbero risalire ad Ippocrate, il padre della medicina: fu proprio lui il primo a aromatizzare del vino con l'assenzio, aggiungendovi anche zucchero e alcol puro. Ippocrate utilizzava questo intruglio per purificare il corpo, grazie all'azione vermifuga che aveva. Vista l'euforia che manifestava la bevanda ed il suo gusto piacevole, da medicinale il vermouth divenne ben presto un liquore pregiato. I Greci tramandarono la ricetta ai Romani che l'arricchirono con altre spezie (timo, rosmarino..). Il tocco finale venne poi dato dai Veneziani che vi aggiunsero delle spezie proveniente dall'Oriente e dall'America.
■ Produzione e varieta'
Il vermouth è prodotto principalmente in Piemonte, che ha ottenuto il riconoscimento nazionale per la produzione di questo liquore. Inizialmente per la produzione del vermouth era utilizzato il moscato, ma poi i produttori si accorsero che la spesa era eccessiva e puntarono a vini bianchi di minore qualità, provenienti da Sicilia, Veneto, Puglia, Romagna. Questi vengono mescolati, così che il sapore ottenuto non sia marcato, ma piuttosto neutro; successivamente questo composto viene filtrato e poi vengono aggiunti gli aromi, precedentemente trattati.
I principali aromi aggiunti sono: genziana, zenzero, vaniglia, assenzio, maggiorana, melissa, timo, salvia, luppolo, sambuca, camomilla, finocchio, zafferano, melograno, garofano">chiodi di garofano.
Per la produzione del vermouth Riccadonna, le erbe vengono trattate con gli ultrasuoni, che causano il rilascio di oli e sostanze essenziali.
Se la gradazione alcolica è relativamente bassa, il vermouth è definito dry o secco; altri tipi di vermouth sono il vermouth dolce rosso e bianco:
- vermouth bianco: aroma delicato, molto dolce, di basso tasso alcolico (15-16%); usato soprattutto come digestivo e per i cocktail
- vermouth rosso: ha un aroma più deciso del vermouth bianco; di colore ambra con riflessi scarlatti. Fatto con il caramello, ha un sapore meno dolce del bianco ed ha un retrogusto più amarognolo. È anche chiamato vermouth italiano o di Torino
- vermouth rosè: creato più recentemente, viene realizzatro utilizzando non solo vini bianchi, ma piuttosto rosati. Ha un sapore piacevole, leggero, fruttato, con un gradevole e delicato retrogusto amaro
- vermouth dry: per farlo viene utilizzato un vino lasciato a contatto con l'aria, e questo dona al vermouth dry un aroma simile a quello dei vini invecchiati. Di colore giallo brillante, poco dolce ( viene aggiunto poco zucchero); ha un tasso alcolico superiore rispetto agli altri, che si aggira intorno ai 16-18%; è noto anche come vermouth francese.
■ Conservazione
Per essere conservato senza che perda le sue qualità, il vermouth deve essere trattato come un vino pregiato: prima di tutto, deve essere conservato in luoghi asciutti, bui, freschi e mai in freezer.
Non conservatelo troppo a lungo: anche se il vino invecchiando può migliorare, le erbe che aromatizzano il vermouth perdono sapore col trascorrere del tempo.
■ Uso in cucina
Il vermouth può essere utilizzato per la preparazione di dolci, creme, torte; però è rilevante la bontà del suo abbinamento con le carni. Infatti se utilizzato nella cottura, ad esempio, di arrosti, il vermouth dà un aroma particolare e piacevole alla pietanza.
Come liquore invece è servito solitamente come aperitivo: può essere in questo caso accompagnato da salatini, cracker, olive, frutta secca.
Il sapore che più esalta il gusto del vermouth è però quello delle mandorle, a cui andrebbe abbinato per valorizzarne l'aroma.
È raccomandato servirlo in bicchieri larghi, magari con l'aggiunta di una fettina di limone o arancia e del ghiaccio. È utilizzato nella preparazione di numerosi cocktail, il più celebre il Martini.
■ Curiosita'
Il nome vermouth deriva dal tedesco e significa assenzio.
Il vermouth rischia di scomparire dal mercato, poiché spesso viene prodotto in casa e quindi gli acquisti sembrano diminuire.








