|
Il dizionario del cibo |
| ricerca: | |
whisky
|
Valori Nutrizionali & Calorie
|
Il whisky o whiskey è una delle bevande alcoliche più diffuse al mondo, ricavata dalla distillazione di diversi cereali (segale, orzo, grano, mais).
La gradazione alcolica del whisky varia tra il 46% e il 62% circa.
Il colore del whisky può essere molto chiaro, giallo pallido, ma anche bruno con sfumature arancioni. L'odore è molto forte e ad un olfatto non allenato, potrebbe parere che sappia solo di alcol. In realtà però l'odore del whisky è piuttosto complesso e varia dal fruttato al dolciastro.
Per essere definito whisky, deve essere invecchiato per almeno 2-3 anni in botti di rovere; in commercio generalmente lo si trova invecchiato per 7 anni.
Le origini del whisky sono incerte. Si dice che sia nato intorno al 330 d.C. in Irlanda, grazie al monaco San Patrizio: egli apprezzava molto una birra densa tipica di quelle zone e decise di migliorarla, applicandole le tecniche di distillazione che aveva appreso nel corso dei suoi viaggi ad Oriente. Fu così che nacque il primo whisky, che si diffuse subito nella nazione.
Non riusci però ad avere successo all'estero, dove iniziò ad essere consumato solo intorno al 1800. Perché fu apprezzato solo così tardi? Perché in quel periodo si diffuse in tutta Europa la fillossera (che proveniva dalle Americhe), la quale distrusse tutte le coltivazioni di uva, così che l'unico alcolico ancora prodotto era il whisky.
■ Produzione e varietà
Il whisky è un distillato prodotto in Scozia, mentre il whiskey è una bevanda alcolica pressoché identica prodotto però in Irlanda e negli Usa. Il whiskey, a differenza del primo, non ha un aroma affumicato e viene invece prodotto con una tripla fermentazione. Il whisky invece è fermentato solo due volte.
Le diverse varietà di whisky si distinguono a seconda della zona di produzione in:
- Bourbon whiskey, prodotto in Kentucky (Usa); è prodotto principalmente con il mais.
- Canadian whisky, prodotto in Canada già dal 1700; prodotto con mais ed orzo.
- Irish whiskey, prodotto in Irlanda dalla distillazione di cereali. È probabilmente il più antico whiskey del mondo.
- Rye whiskey, prodotto negli Stati Uniti con segale e cereali.
- Scotch whisky, distillato in Scozia con i cereali.
- Tennessee whiskey, prodotto negli Stati Uniti, con mais, granoturco, orzo, avena e segale.
Al whisky può essere aggiunto del caramello, così che il suo colore diventi più intenso: questa procedura è però vietata in America.
■ Conservazione
Il whisky può essere invecchiato solo nelle botti: una volta imbottigliato, non invecchia più, ma si conserva bene, mantenendo le sue caratteristiche.
Al contatto con l'aria, il whisky si rovina; per questo è consigliato conservarlo in posizione verticale, così che non filtri il liquido dal tappo.
Le bottiglie di whisky vanno tenute in posti bui e freschi, lontano quindi da caloriferi, caminetti, stufe. Per i whisky invecchiati, sono più indicate le bottiglie di cristallo che sopportano di più il contatto con l'aria.
■ Uso in cucina
Il whisky può essere integrato alla cottura di paste con il pesce, ad esempio il salmone, per conferire un aroma più intenso. Ma anche le carni rosse, le carni bianche e la frutta si abbinano bene al sapore del whisky.
Il whisky va servito ad una temperatura di 18-20°C, in bicchieri trasparenti ed incolori. A questo può essere aggiunta dell'acqua liscia, così che possa rilasciare tutti i suoi aromi.
Il whisky è utilizzato in molti cocktail, con la soda o il gin, oppure succhi di frutta.
■ Curiosità
Nel periodo dell'Italia fascista, il whisky era chiamato “acquavite” o “spirito d'avena”.
Sapete qual è il whisky più buono del mondo? Quello giapponese! Infatti il whisky distillato a Yoichi è stato il primo ad essere giudicato migliore di quello scozzese o irlandese.
Il termine whisky deriva dal gaelico “uisce beatha ”, che significa “acqua di vita”, che in italiano divenne poi acquavite.
Prima di una conferenza, Winston Churchill si sciacquava la bocca con il whisky; ripeteva spesso: “Non si può fare un discorso con acqua fresca ”.
La “Whisky Rebellion” è stata una ribellione popolare avvenuta nel 1794 negli Stati Uniti, causata da una gravosa tassa imposta sul whisky.








