Diversi studi oramai dimostrano quanto l'alimentazione incida nell’insorgenza di numerose patologie, tra le quali quelle oncologiche. Nonostante sia molto complesso effettuare dei calcoli precisi, l’American Institute for Cancer Research, un’autorità in tema di patologie oncologiche, afferma che le cattive abitudini alimentari sarebbero responsabili di circa un terzo dei tumori. Questi numeri, spaventosi se rapportati su scala mondiale, risulterebbero ulteriormente potenziati dalla presenza di contestuali fattori di rischio, come obesità o tabagismo. Ecco perché quindi diventa fondamentale conoscere i passi principali per prevenire l’insorgenza di tali disturbi.

Le raccomandazioni dell'IARC, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha stilato 12 raccomandazioni che interessano l’aspetto della dieta e dello stile di vita.
Tra queste:
1. Non fumare
2. Non respirare fumo passivo
3. Mantenere il peso forma
4. Fare attività fisica ogni giorno
5. Seguire una dieta sana, preferendo il consumo di alimenti integrali, legumi, verdure e frutta, limitando il più possibile il consumo di alimenti trasformati, carni rosse e lavorate e alimenti ricchi in sale.
6. Evitare il consumo di alcol


Oltre a queste raccomandazioni e all’importanza del mantenimento di una sana dieta mediterranea riconosciuta per le sue virtù protettive, esiste la possibilità di potenziare l’attività antitumorale scegliendo alcuni alimenti particolari?

Cibi antitumorali

Esistono in natura numerosi alimenti in grado di fornire principi attivi e nutrienti in grado di proteggere le nostre cellule, quasi uno scudo nei confronti di patologie maligne.
Di seguito ne elencheremo alcuni, sicuramente i più apprezzati in ambito scientifico:


• Fibre vegetali e alimenti integrali: grazie alla particolare struttura, queste fibre sono in grado di promuovere la crescita di batteri protettivi a livello del colon. Gli stessi producono una serie di sostanze con naturale attività antitumorale, gli acidi grassi a catena corta.
• Frutta e verdure colorate: i pigmenti responsabili della colorazione come il resveratrolo, le cianidine e tutti gli altri bioflavonoidi, sono in grado di proteggere il nostro organismo dai radicali liberi dell’ossigeno. L’azione protettiva è stata riconosciuta nei confronti delle patologie della faringe, dell’esofago, dello stomaco e del colon-retto.
• Brassicacee: cavoli, cavolfiori, broccoli, cime di rapa e rafano. Al di là dell’alto contenuto in fibre, queste verdure si distinguono per la presenza di alcune sostanze note come isotiocianati, tra i quali il sulforafano, efficaci nell’indurre la morte programmata delle cellule tumorali. Il consumo regolare, fino a 5 porzioni a settimana, potrebbe ridurre sensibilmente il rischio di tumori della vescica, della mammella, del polmone e del colon retto.
• Tè verde: grazie alla presenza di catechine, e in particolare dell’epigallocatechina epigallato, ridurrebbe la crescita di cellule tumorali. Sembrerebbe pertanto trattarsi sia di un’attività preventiva che potenzialmente curativa, vista la capacità di indurre la morte delle cellule tumorali.