Estratti e centrifughe: le differenze

Spesso confuse per la stessa bevanda o scelte solo in base al gusto, non riusciamo mai davvero a comprendere le differenze tra una centrifuga e un estratto. Scopriamo come si preparano, come si differenziano e se siano da preferire rispetto alla frutta fresca gustata in purezza.

Come si preparano estratto e centrifuga?

Partiamo dai metodi diversi di funzionamento degli elettrodomestici e dei relativi succhi prodotti.
La centrifuga è dotata di lame e rotore: le lame tagliano la frutta mentre il rotore produce una rotazione velocissima (anche fino a 19mila giri al minuto) e provvede a separare la componente liquida dalla restante poltiglia mediante appositi filtri. Si ottiene così una bevanda “leggera” come consistenza e piuttosto disomogenea, divisa in più fasi e solitamente contraddistinta da una patina schiumosa in superficie. L’estrattore è costituito da un torchio che molto lentamente comprime la frutta estraendone il succo. Si ottiene in questo caso una bevanda dalla consistenza omogenea e più corposa.

Entrambi i metodi di produzione abbattono sensibilmente il contenuto di fibre di frutta e verdura, così da evitare un’eccessiva fermentazione nell'organismo e divenire maggiormente tollerabili per chi soffre di disturbi intestinali. Questo è il vantaggio principale rispetto al consumo in purezza della frutta, semplicemente tagliata a pezzi e con eventuale aggiunta di poco succo di limone o arancia per arricchire il tutto di naturali antiossidanti come l’acido ascorbico (Vitamina C). Inoltre, trattandosi di concentrati, i succhi ottenuti da centrifuga ed estrattore si contraddistinguono per l’elevato contenuto di vitamine, minerali e oligoelementi.

Cosa preferire tra estratti e centrifughe?

Il metodo di preparazione determina le principali caratteristiche del prodotto finale ovvero la quantità di vitamine e fitonutrienti termolabili, quelli che si distruggono con il calore.

L'assenza di calore nel processo di estrazione preserva il contenuto vitaminico rendendo l’estratto di frutta un vero e proprio integratore. Con l’estrattore è anche possibile ottenere i succhi di verdure difficilmente centrifugabili, come quelle a foglia.
D’altro canto la centrifuga permette di ottenere in tempi più rapidi e più semplicemente un prodotto analogo a livello nutrizionale, soprattutto se ben bilanciato tra frutta, verdura e radici (come lo zenzero).

In sintesi

1. Estratti e centrifugati sono da preferire alla frutta fresca quando non si possono assumere troppe fibre per problemi intestinali.

2. L’estratto preserva un più alto contenuto di vitamine e minerali, ma richiede più tempo e dedizione.

3. Il centrifugato può essere un modo rapido e alternativo per proporre frutta e verdura in chi ha difficoltà a consumarle tal quali.

4. Estratti e centrifugati permettono di integrare vitamine e minerali in modo sano e semplice.

5. Gli scarti della preparazione si possono utilizzare per la preparzione di torte o ciambelle sia dolci che salate.

Centrifugati suggeriti

Qualche consiglio su come abbinare frutta e verdura per ottenere dei centrifugati freschi, nutrienti e specifici per le necessità.

- Drenante: ananas, finocchio, zenzero e pompelmo

- Digestivo: ananas, limone e menta

- Antiossidante e abbronzante: carote, mango e arancia