Pranzare con il gelato: una buona abitudine?

L’estate è alle porte e con lei quell’irresistibile voglia di gelato, tanto che spesso si è soliti optare per cono o coppetta come sostituto del pranzo, convinti di fare una scelta golosa e al tempo stesso “leggera”. Nei prossimi paragrafi scopriremo di più sul mondo del gelato, quali gusti preferire, in che dosi consumarlo e in quale momento della giornata sarebbe preferibile concedersi i propri gusti preferiti!

Valori nutrizionali del gelato

Latte, uova e zucchero arricchiti con frutta, cacao, caffè e altri ingredienti sono i pilastri del vero gelato artigianale, quello senza aggiunta di esaltatori di gusto o prodotti chimici.

Un piccolo gelato (massimo 100 g) apporta in base ai gusti scelti:
- dalle 150 alle 250 Kcal;
- circa 3-5 g di proteine;
- Circa 8-15 g di lipidi;
- Circa 25-30 g di carboidrati in particolare lattosio e saccarosio.

Gelato alla frutta (100 g):
- 179 Kcal;
- carboidrati 24,7 g di cui zuccheri 23,7 g;
- lipidi 8 g di cui saturi 4,96 g;
- proteine 3,5 g.

Gelato al cioccolato (100 g):
- 218 Kcal;
- carboidrati 27 g di cui zuccheri 27 g;
- lipidi 11 g di cui saturi 6,8 g;
- proteine 3,8 g.

Gelato allo yogurt (100 g):
- 150 Kcal;
- carboidrati 22 g di cui zuccheri 18 g;
- lipidi 2,7 g di cui saturi 1,7 g;
- proteine 9,1 g.


Questi valori nutrizionali possono ricevere un’impennata se si sceglie oltre al gelato anche cialda, cono e panna montata.

Il gelato può sostituire un pasto?

Nonostante le calorie di un pranzo o di una cena in molti casi superino quelle di un gelato, questo non rappresenta un valido sostituto al pasto classico.
Ecco 3 motivi per cui è sempre preferibile non pranzare o cenare con un gelato:


1_Ha un modesto contenuto proteico, decisamente al disotto di una cena equilibrata.


2_Non contiene fibre importanti per sostenere la funzionalità intestinale, controllare l’assorbimento degli zuccheri semplici e soprattutto per donare senso di sazietà.


3_Ha un alto contenuto di zuccheri semplici, responsabile di in importante innalzamento glicemico.

Quando è preferibile gustare un buon gelato?

Alla luce delle sue caratteristiche nutrizionali sarebbe preferibile consumare un piccolo gelato da 70–80 g (il quantitativo di una coppetta) come rinfrescante spuntino mattutino. Gli zuccheri assunti potranno sostenere la glicemia ed essere adeguatamente impiegati nelle successive ore. Questo “saggio” impiego del gelato, al massimo un paio di volte alla settimana, potrebbe conciliarsi con le necessità dietetiche senza comprometterne i risultati. Se si consuma gelato al mattino sarebbe preferibile scegliere una colazione leggermente più proteica, con pochi zuccheri semplici.

Quali gusti preferire?

Tra i gusti più virtuosi vince il gelato allo yogurt, per l’ottimo contenuto proteico e il basso contenuto di zuccheri semplici. Se si tratta di concedersi un piccolo premio, la scelta può ricadere sul gusto che si preferisce. Se invece va conciliato a necessità dietetiche è preferibile associare a un gusto cremoso uno alla frutta. Il gelato alla frutta, infatti, pur essendo meno calorico (perché contiene pochissimi grassi) presenta molti zuccheri, al contrario dei gusti cremosi come il fior di latte.