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Guarda com'è facile preparare delle ciambelle fritte così morbide!

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Presentazione

Protagoniste indiscusse di bar e pasticcerie napoletane, le ciambelle di patate fritte sono un dolce golosissimo, a metà tra un donut americano e il famoso krapfen austriaco.
Chiamate anche graffe, è proprio dai cugini d’oltre Alpi che pare abbiano ereditato non solo il nome, ma anche la consistenza morbida e il metodo di preparazione.
Era più o meno la metà del XVIII secolo quando, dopo il Trattato di Utrecht, queste paste cresciute e fritte arrivarono in Italia diffondendosi a macchia d’olio.
Bomboloni, zeppole di san Giuseppe, ciambelle, frati, ogni regione ha contribuito a crearne nuove versioni o ad arricchirne quella originale.
Originariamente presenti soprattutto nel periodo di Carnevale, la richiesta delle graffe da parte dei clienti delle pasticcerie partenopee è talmente elevata da aver vinto sulle tradizioni, tanto che ormai è impossibile non trovarle durante tutto l’anno.

Graffe napoletane, la ricetta delle ciambelline di patate

Chi le accompagna con la crema, chi utilizza lo strutto al posto del burro, chi lo zucchero lo mette anche nell’olio bollente; ad ognuno la sua variante.
A Napoli ciò che rende questo impasto fritto così soffice e gustoso è l’utilizzo delle patate che, con la loro consistenza e il sapore delicato, smorzano la punta di acidità tipica del lievito di birra.
Scopriamone insieme la ricetta golosa!

Ingredienti

  • 500 g farina (250 g farina 00 e 250 g Farina Manitoba)
  • 200 g patate (circa 1) 
  • 10 g lievito di birra fresco 
  • 20 ml latte 
  • 4 cucchiai di zucchero (100 g) 
  • 1 scorza di limone 
  • 3 uova 
  • 130ml olio extravergine d’oliva 
    1 pizzico di sale

Procedimento

Laviamo le patate sotto acqua corrente fredda, quindi peliamole e lessiamole in una pentola con abbondante acqua (attenzione a non salarle!).
Nell’attesa sciogliamo il lievito nel latte tiepido.
Quando le patate avranno superato il test della forchetta e risulteranno morbide e cotte, passiamole nello schiacciapatate e lasciamo da parte il composto.
Su una spianatoia o un piano di lavoro ben pulito uniamo la farina, le patate schiacciate, lo zucchero, 3 uova, l’olio evo, la scorza di limone e il lievito precedentemente sciolto e procediamo ad impastare fino a creare un impasto morbido e privo di grumi.
Copriamo, quindi, con della carta trasparente e un canovaccio pulito e lasciamo lievitare per almeno 2 ore o comunque fin quando l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume.
Trascorso il tempo necessario, dividiamo il panetto in circa 12/15 pezzi e lavoriamoli creando dei cilindri che chiuderemo a ciambella unendone le estremità.
Lasciamo lievitare per un’altra ora in luogo asciutto e coperte da un canovaccio, quindi friggiamo le nostre graffe in abbondante olio caldo fin quando non risulteranno dorate su entrambe i lati.
Scoliamo su della carta da cucina, passiamole in un piatto colmo di zucchero semolato (qui abbiamo aggiunto anche la cannella) e serviamo ancora calde!

Creator
Blogger di Giallozafferano dal 2013, cresciuta tra pentole e cucchiai, prepara con amore ricette dolci e salate, alla riscoperta dei sapori tradizionali.
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