Pettole pugliesi: così prepari la pasta fritta lievitata

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Presentazione

 

Una versione originale e gustosa quella delle pettole salate alla pizzaiola, sfiziose palline di pasta lievitata arricchite con pomodoro e origano. Si tratta di irresistibili finger food, conosciuti anche come “pittule”, deliziose piccole sfere di pastella fritta tipiche della cucina pugliese. Le "pittule" fanno parte dell'antica tradizione culinaria salentina, tramandata dalle nonne. Vengono preparate solitamente per la vigilia di ogni festa, soprattutto durante il periodo invernale, ma ormai è possibile trovarle tutto l'anno anche d'estate, per permettere ai turisti di conoscere e provare le specialità del territorio.
Si racconta che la pittula sia nata per l’errore di una massaia che, avendo fatto fermentare troppo la pasta del pane, decise di friggerne delle parti creando così una golosa leccornia.
Questa tipica frittella fatta solo di farina acqua e lievito, può essere condita con diversi alimenti: gamberetti, calamari, baccalà o verdure come il cavolfiore, o arricchite con ingredienti più semplici, come olive, porro, capperi e pomodorini.
Il segreto per ottenere una pastella perfetta è quello di lavorarla molto e poi farla riposare, bisognerebbe prepararla circa 2h prima di friggerle, e di tanto in tanto sbatterla con una forchetta e lasciarla respirare. Invece di usare il lievito di birra si può usare dell'acqua minerale frizzante freddissima, questo renderà le pittule croccanti e leggere.

Pettole pugliesi facilissime

Le pittule alla pizzaiola, con impasto condito con olive verdi e nere, capperi, origano e pomodoro, sono dei finger food golosi. Gli amanti del dolce possono gustarle arricchite di zucchero o miele.

 

Ingredienti

  • 300 g farina
  • 250 ml acqua tiepida
  • 3 g lievito di birra secco 
  • 1 pizzico sale
  • 2 cucchiai olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio triplo concentrato di pomodoro
  • Origano secco q.b.

Procedimento

Versate in una ciotola il lievito, l'acqua tiepida, mescolate per far sciogliere bene il lievito, poi aggiungete anche l’olio, il triplo concentrato e abbondante origano. Aggiungete la farina poca alla volta e mescolate bene con una forchetta e poi con le mani. Aggiungete il sale e impastate fino a ottenere un impasto senza grumi; non preoccupatevi se è appiccicoso, va bene così. Fate lievitare 2/3 ore con la ciotola coperta con della pellicola o uno strofinaccio, l’impasto deve raddoppiare. Dopo la lievitazione, riprendete l’impasto e sgonfiatelo con le mani. Riscaldate in una pentola o nella friggitrice l'olio di semi d'arachide. Con l'aiuto di due cucchiaini, formate le frittelle e versatele nell'olio bollente. Fatele cuocere girandole in modo da dorarle uniformemente, poi scolatele e fatele asciugare su un piatto con carta assorbente. Quando le avrete cotte tutte, salatele e servite calde.

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