Il sonno, un alleato del benessere

Dormire bene è un toccasana per il nostro organismo e migliora la qualità della vita e l’umore. Ecco alcuni consigli - anche culinari - per evitare l’insonnia e rieducarci al sonno rigenerante.

Ci si rigira nel letto nel pieno della notte, ci si alza e si vaga per ore per casa passando dal divano alla scrivania dello studio nel tentativo di affaticarsi e riprendere sonno, ma il più delle volte ci si ritrova alla finestra a guardare il sorgere dell’alba, consapevoli di aver perso anche questa volta la battaglia: l’insonnia è un disturbo del sonno difficile da scardinare che mette a rischio l’equilibrio psicofisico di ogni individuo.

Il sonno è rigenerante e ne abbiamo bisogno come l’acqua e il cibo. Serve, banalmente, perché il nostro corpo deve riposare e ricaricarsi dopo le attività quotidiane. Ne abbiamo bisogno perché ci mette di buonumore, perché rinforza il sistema immunitario, ripara i tessuti e le cellule e aiuta il nostro cervello a riordinare le esperienze vissute dimenticando le informazioni meno utili. Nel sonno il nostro cervello non è piatto, ma attivo anche se non lo percepiamo: mentre entriamo nella fase di sonno profondo le funzioni del corpo rallentano finché si entra nella fase onirica. Il tempo del sonno, infatti, è scandito dalle fasi Rem e non Rem.

Cosa fare nel caso di insonnia o per evitare di avere questo disturbo? Bisogna imparare a prendersi cura di sé, adottando uno stile di vita equilibrato che rispetti il proprio bioritmo, ma soprattutto  imparare a riconoscere i bisogni del proprio organismo.

Il bisogno di nutrirsi in modo sano senza eccessi, per esempio, evitando cibi e bevande che disturbino il sonno come quelle che contengono molti zuccheri e caffeina. Per riposare bene durante la notte, è fondamentale che il nostro stomaco non sia troppo appesantito, altrimenti il processo digestivo sarà lento e complesso.

Per riposare bene durante la notte, è fondamentale che il nostro stomaco non sia troppo appesantito, altrimenti il processo digestivo sarà lento e complesso.

Lo fanno i genitori con i bambini piccoli, perché non dovremmo farlo con noi stessi?

Consumare alcol o grandi quantità di cibo, o alimenti molto grassi come i fritti e gli insaccati, ci impedisce di addormentarci con serenità perché il nostro organismo è impegnato in una lunga digestione. Di sera mangiare cibi speziati e corroboranti come cioccolato e ginseng, cibi in scatola, o anche frutta con effetti diuretici come anguria, melone e ananas è sconsigliato.

Meglio adottare la buona abitudine di fare una buona colazione e un buon pranzo e una cena leggera, a base di verdure e fibre che conciliano il sonno, o scegliere alimenti che contengono calcio, magnesio e di vitamine del gruppo B perché favoriscono il rilassamento e il triptofano - che si trova nei formaggi come il grana e il pecorino, nei semi, nelle arachidi e nelle mandorle -, una sostanza che facilita la produzione di melatonina , l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia.

Verdure e semi sono un mix vincente: abituatevi dunque a condire sempre il vostro piatto di verdure ad ogni pietanza con semi e radici variegate: guardate sempre alla stagionalità degli alimenti, cercate di prestare attenzione a poche regole, legate al tempo naturale della terra, alla filiera corta, a colture biologiche, a produzioni locali o regionali. Rispettiamo l’ambiente, e di conseguenza il nostro corpo.

Il bisogno di una vita slow. Lo slow living è un approccio alla vita che già prima della pandemia si stava diffondendo, ma che dall’emergenza in poi ha preso ancora più piede: si è riscoperto il tempo per la cura del proprio benessere, dello stare insieme, del camminare nella natura, del fare esercizi di meditazione, di pilates e di yoga che servono a mantenere elastico il proprio corpo, a conoscerne le possibilità e a scaricare lo stress accumulato durante la giornata. È uno stile di vita che dona benessere e chi lo pratica “non può più farne a meno”.

Il bisogno di un ambiente accogliente. Andare a letto seguendo una routine costante induce il corpo a prender sonno facilmente, ma anche il contesto deve aiutare.

Uno stile sobrio, luci tenui, profumi riposanti come le essenze di lavanda che inducono il sonno, rumori gentili, suoni rosa, come la pioggerella estiva, il fruscio delle fronde che scientificamente riducono le onde cerebrali favorendo l’addormentamento e ambienti ovattati e caldi che ci facciano sentire protetti e sereni.

E poi un letto piacevole in cui abbandonarsi come in un abbraccio. ZenO è il materasso in memory perfetto per rilassarsi per più di 8 ore. Il risultato di anni di studio e test, per avere un materasso che potesse mettere d’accordo tutti, progettato per adattarsi a qualunque corporatura con un livello di traspirazione superiore. Non a caso è stato premiato da Altronconsumo come miglior materasso in Italia.

Composto da uno strato di schiuma memory, la zenO air, super traspirante: i test confermano che è 40 volte più traspirante dei memory in circolazione. In più ha una fodera a base naturale di Tencel® e Biocotone, due fibre a base vegetale sostenibili ed anallergiche, che catturano l’umidità corporea, allontanandola verso il bordo del materasso, dove sarà facilmente dissipata, grazie anche alle micro correnti d’aria che circolano nella schiuma memory super traspirante.

La schiuma in memory ultradensa UHT, inoltre, è molto elastica e si adatta a tutte le schiene e configurazioni corporee: tiene allineata la colonna vertebrale e grazie alle 7 zone a portanza differenziata, riduce la pressione su bacino e spalle, per evitare indolenzimenti e dare un massimo comfort.

Anche dormire richiede cura e alta qualità.