SPECIALE

Frittura perfetta

Friggere è un'arte che ha regole ben precise: si parte dalla scelta del tipo di olio da usare, si passa dalla temperatura da controllare costantemente perchè non si abbassi troppo, ai pochi pezzi da friggere alla volta. Per un fritto che sia una "bomba", per sfornare solo graffe senza fare gaffe, per calamari fritti croccantissimi o un mix di pesce da far invidia ai migliori ristoranti delle coste italiane, ci sono alcuni segreti che vi invitiamo a scoprire spizzicando tra una proposta di ricetta e l'altra di questo speciale!

La scelta dell'olio

La scelta dell'olio

Nel decalogo del bravo friggitore non può mancare la scelta dell'olio, sempre di ottima qualità. E' preferibile usare olio exravergine di oliva solo per alcuni fritti, come le verdure, perchè il sapore deciso di questa varietà di olio non comprometta il gusto! Per tutto il resto...c'è l'olio di semi di arachidi! Tra tutti gli oli di semi, ha un sapore neutro e un punto di fumo ideale per fritture ad alte temperature. La temperatura della frittura, infatti, varia al variare delle dimensioni dei pezzi: più sono piccoli più si può tenere una temperatura alta, preferibilmente mai sopra i 190°. Mentre pezzi più grandi si dovrebbero cuocere più dolcemente a temperature più basse, ma mai sotto i 160°. E se ad un certo punto l'olio risultasse scuro o presentasse residui? Sostituitelo, mai rabbocare con altro olio. Il risultato? Insuperabile!

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